Interpellanza stazione Hera di Pievesestina
Scritto da admin on 19 Febbraio 2007
MUNICIPIO DI CESENA
CONSIGLIERE COMUNALE DAVIDE FABBRI
Al Sindaco del Comune di Cesena
Al Presidente del Consiglio Comunale
Oggetto: Interpellanza sul progetto di nuova sede del Servizio Igiene ambientale di HERA spa a Pievesestina (Stazione Attrezzata Rifiuti, uffici, rimessaggio automezzi, officina, lavaggio, distributore carburanti)
Il sottoscritto Davide Fabbri
Capogruppo Consiliare dei Verdi di Cesena
ricorda che la stazione di trasbordo dei rifiuti solidi urbani indifferenziati è stata in esercizio per oltre 20 anni all’interno del territorio del quartiere Cesuola, in uno stato di “provvisorietà permanente”, nell’attesa che l’Amministrazione Comunale e gli enti succedutisi nel tempo nella gestione del servizio raccolta e smaltimento rifiuti, rispettassero il proprio impegno di localizzare la sede della divisione ambiente di Hera spa in un sito vocato e maggiormente adeguato in termini di impatto ambientale
alla fine la chiusura dell’impianto è stata imposta dall’Amministrazione Provinciale di Forlì-Cesena, che allo scadere dell’ennesima autorizzazione provvisoria (31/08/2005) ne ha negato definitivamente la proroga, rilevandone la non conformità della struttura secondo le norme di legge;
il tentativo di camuffare tale importante passaggio come una decisione presa tra le parti per una più moderna ed efficace riorganizzazione del servizio, ha mostrato presto la sua inattendibilità, in quanto l’assenza di una stazione di trasferimento per il compattamento dei rifiuti solidi urbani ha determinato un maggiore numero di mezzi adibiti alla raccolta dei rifiuti, inviati direttamente agli impianti di smaltimento finale, e cioè la discarica cesenate della Busca e l’inceneritore forlivese di Coriano;
tale risultanza è in stridente contrasto con ogni criterio di razionalizzazione, di organizzazione e di adeguamento del servizio, in termini sia di sicurezza che di riduzione del traffico veicolare all’interno della città e delle aree urbane limitrofe, che di costi complessivi di gestione;
la ricaduta più importante è avvenuta, ancora una volta, per la borgata di Ponte Abbadesse, posta a valle dell’area servizi di Igiene Ambientale dati in concessione ad Hera spa, comprendente il deposito degli automezzi, e pertanto attraversata dall’alba fino a notte inoltrata dagli automezzi di Hera spa, a motivo dei tanti servizi svolti e dei diversi turni di lavoro, tanto da annullare, quasi, i benefici derivanti dalla chiusura della stazione di trasferimento;
a tal proposito va evidenziato come non ci risulti a tutt’oggi che Hera spa abbia ottemperato all’impegno di adeguare - almeno in parte - il parco automezzi ad un’alimentazione meno impattante dal punto di vista delle emissioni in atmosfera (si faceva esplicita richiesta di utilizzo di combustibili come il biodiesel o il metano), secondo i criteri previsti dalla normativa vigente, che dovrebbero essere fatti adottare dai Responsabili della Salute pubblica, prima ancora che ai privati cittadini, agli Enti pubblici, ai concessionari e gestori dei Pubblici Servizi;
nel frattempo nulla si è fatto di sostanziale nel processo di trasferimento della sede operativa di Hera spa e del relativo impianto di rimessaggio automezzi nell’area zonizzata da diverso tempo a Pievesestina, individuata urbanisticamente dopo una serie di corposi studi ed impegnative consulenze, come l’unica vocata ad ospitare tali servizi;
ai Verdi risulta infatti che, dopo la presentazione pubblica roboante nell’estate del 2006, da parte dell’Amministrazione Comunale e di Hera spa, del progetto preliminare di realizzazione di tali impianti curato dallo studio “Gae Aulenti Architetti Associati”, la procedura abbia subito una inspiegabile battuta d’arresto, dal momento che non si hanno notizie del progetto definitivo, del quale un Responsabile di Hera spa, nel corso di Commissione Consiliare alla presenza dei rappresentanti di Quartiere, aveva prospettato la realizzazione nel termine di sei/sette mesi.
Con la presente interpellanza, si chiede di rispondere con cognizione di causa ai diversi quesiti e nodi politici posti con la presente interpellanza.
Inoltre alla luce del fatto che il Comune di Cesena, contravvenendo ai principi sopramenzionati di logica – efficienza e di buona organizzazione, non si è voluto dotare di una nuova stazione di trasferimento per il compattamento dei rifiuti solidi urbani, si chiede la presentazione di una verifica e rendicontazione, sia ambientale (incremento del traffico diretto a discarica-inceneritore e relativo inquinamento) che economico-gestionale (incrementi dei costi complessivi), dell’odierno modello organizzativo (con utilizzo di nuovi automezzi autocompattatori e di mezzi di raccolta “satellitare”) in riferimento agli anni in cui era presente in città una stazione di trasferimento.
Saluti ecologisti
Cesena, 18 febbraio 2007
Davide Fabbri
Capogruppo Consiliare dei Verdi a Cesena
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massimo stradaioli dice,
Ma non basta la zona artigianale,una autostrada una superstrada per fare inquinamento. Vi è un asilo una scuola e una zona residenzile.Non è il camuffare lo stoccaggio con un inceneritore.Quando vi sarà il mac frut cosa porteremo frutta biologica?
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