7 September 2010

Le motivazioni della contrarità dei Verdi al Piano Provinciale dei Rifiuti

Scritto da admin on 6 Marzo 2007

Il Piano Provinciale Gestione Rifiuti di Forli-Cesena è stato approvato lunedi 5 marzo 2007. I Verdi attraverso il loro consigliere provinciale di Gambettola Stefano Brigidi hanno votato contro tale Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti.
Le ragioni della contrarietà sono facilmente riassumibili:
Il Piano Provinciale non promuove un cambiamento del registro nelle politiche sui rifiuti.
Il Piano, valevole per un decennio, si caratterizza sui seguenti aspetti (in sintesi i contenuti e gli obiettivi di rilievo):

 

  •  Realizzazione immediata di un inceneritore a Coriano di Forlì da 120.000 t/anno: si ritiene ingiustificato l’assunto della necessità di un inceneritore di tale potenzialità, che si vuole autorizzare senza neppure attendere i risultati di un più efficiente sistema di raccolta differenziata
  •  Incremento della produzione dei rifiuti (aumento dell’1% annuo), in netto contrasto con i principi di “Agenda 21″ e in direzione opposta rispetto agli obiettivi indicati nel protocollo di Kyoto
  •  Aumento conferimento rifiuti presso inceneritori
  •  Stabilità nei conferimenti rifiuti presso discariche
  •   La previsione di incremento della raccolta differenziata (50,4% al 2009, 60% al 2014) si limita pertanto ad una dichiarazione di intenti, poiché prevalgono in tale Piano da un lato politiche di forte incenerimento e di conferimento in discariche dei rifiuti, e dall’’altro è carente la strategia per il perseguimento delle % previste di raccolta differenziata
  •   Non viene fatta una valutazione attenta relativa agli aumenti degli impatti ambientali degli inceneritori per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico


Tale gestione dei rifiuti, basata sulle modalità di smaltimento attraverso l’incenerimento e la discarica, ignora colpevolmente che esse deprimono e rendono ancora più difficile il perseguimento di politiche di prevenzione, riduzione, riciclo e recupero dei materiali presenti nelle diverse frazioni dei rifiuti; tale politica la reputiamo inaccettabile, letteralmente tossica per la salute e per l’ambiente. E pensare che una svolta delle politiche sui rifiuti sarebbe necessaria e indispensabile. Basta osservare i dati della raccolta differenziata nella nostra Provincia. La R.D. dei rifiuti nel nostro territorio provinciale sta segnando il passo. La nostra Provincia - con il 22% - è ultima nella graduatoria regionale per quanto riguarda le percentuali di R.D. E’ quanto emerge dai dati raccolti dall’Autorità Regionale sui rifiuti:

Reggio Emilia 42,1%
Ravenna 35%
Ferrara 33%
Modena 32,5%
Piacenza 32,2%
Parma 28%
Rimini 25%
Bologna 24,9%
Forli-Cesena 22%

Per i Verdi è indispensabile opporsi alla costruzione di enormi e sovradimensionati inceneritori come quello di Forlì, che, se realizzati, metteranno in un angolo le politiche di raccolta differenziata: far prevalere l'incenerimento dei rifiuti significa contrastare nettamente le politiche di raccolta differenziata e il loro riciclo; è inammissibile e ingiustificabile sostenere che sia compatibile sviluppare elevati livelli di raccolta differenziata dei RSU e contestualmente promuovere il loro inquinante incenerimento, chiamato eufemisticamente "termovalorizzazione".
I Verdi con forza vogliono riconoscere:

a) laincompatibilità e intrinseca contrapposizione fra riciclo e incenerimento
b) l’inceneritore è fonte di pesante inquinamento dell' atmosfera: la miscela di materie incenerite è imprevedibile e mutevole nel tempo, varia a seconda del processo di separazione, il che rende continuamente variabile e imprevedibile la composizione dei gas che escono dai camini e inefficace qualsiasi operazione di abbattimento dell’inquinamento atmosferico

I Verdi propongono per tutto il territorio provinciale, alla luce della interessante sperimentazione del Comune di Forlimpopoli della raccolta domiciliare, di:

trasformare l’attuale sistema di raccolta fatto con cassonetti stradali, che ha un limite strutturale di raccolta differenziata non superiore al 30-35%, in una raccolta “porta a porta”, domiciliare, con l'eliminazione di tutti i contenitori stradali; un sistema che, ovunque applicato, ha dato risultati anche superiori al 60% di materiale inviato a riciclaggio, oltre ad indurre ad una diminuzione della produzione di rifiuti del 20%, il tutto agli stessi costi complessivi attualmente sostenuti dai cittadini della Provincia di Forli-Cesena;

promuovere la riduzione dei rifiuti attraverso il compostaggio domestico, la riduzione dei beni usa e getta, specie nelle iniziative pubbliche, la definizione di accordi di programma per ridurre l'uso degli imballaggi negli esercizi commerciali, l'uso della distribuzione alla spina per detersivi e bevande, e qualsiasi altra azione che si traduca in una riduzione concreta dei rifiuti.

Proposte quindi, capaci di incentivare la riduzione effettiva dei rifiuti prodotti, e il deciso aumento delle quote di rifiuti avviati a riciclaggio, soluzioni che rappresentano i cardini della nuova politica di gestione dei rifiuti.

Le Amministrazioni dei Comuni più importanti in questo territorio (Cesena e Forlì) e l’Amministrazione Provinciale si devono riappropriare delle proprie prerogative, dando un alt al concessionario del servizio HERA spa, che finora ha preteso di far adeguare le politiche dei Comuni e della Provincia al proprio piano industriale, e di dettare le politiche ambientali e dei servizi degli Enti Locali.

Il Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti si è adeguato e appiattito sul piano industriale del gestore Hera spa, mirato a fare business coi rifiuti che, attraverso la distorta interpretazione del Decreto "Ronchi", prevede la moltiplicazione dello smaltimento tramite inceneritori e una politica di raccolta finalizzata a questo obiettivo, senza alcun impegno rivolto alla qualità del servizio ed alla salvaguardia della salute dei cittadini e dell'ambiente.

Davide Fabbri
Consigliere Comunale dei Verdi di Cesena
Membro Esecutivo Regionale dei Verdi

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