7 September 2010

I Verdi smascherano un tentativo di sanatoria

Scritto da Davide Fabbri on 4 Luglio 2007

ABUSI EDILIZI A SAVIGNANO SUL RUBICONE (FC): I VERDI SMASCHERANO UN TENTATIVO DI SANATORIA

Intervento di Davide Fabbri, membro dell’ Esecutivo Provinciale dei Verdi di Forlì-Cesena.

I Verdi lo avevano annunciato: la vicenda degli abusi edilizi della società Baldinini in via Alberazzo nel Comune di Savignano sul Rubicone continuerà costantemente ad essere vigilata da parte dei Verdi.

Ricordiamo i fatti gravi accaduti: l’imprenditore Baldinini impegnato nel settore calzaturiero ha realizzato in area a destinazione agricola un grande capannone di circa 4000 mq di tipo industriale (mq 43,30 x 92,40 di quasi 7 metri di altezza) completamente abusivo, compresi sbancamenti per piazzali e strada abusive.


La vicenda Baldinini è strettamente correlata alla decisione politica del Sindaco di revocare le deleghe all’assessore Teresa Chiauzzi, l’unica della Giunta a porre con forza il rispetto della legalità: “gli abusi edilizi vanno condannati e contrastati con decisione, dando attuazione alle ordinanze di demolizione”, questo il succo della sua posizione politica condivisa dai Verdi.

La novità che i Verdi decidono di rendere pubblica è la seguente.

In data 14 giugno 2007 la ditta Baldinini ha presentato al Comune di Savignano sul Rubicone un progetto di sanatoria, a firma ing.Mauro Massari, del capannone abusivo realizzato, prevedendo la destinazione dell’immobile a “Serra per Biofabbrica” per la produzione di insetti utili per l’agricoltura.

Appare ai nostri occhi smaliziati estremamente maldestro il tentativo di rendere compatibile un capannone industriale in zona agricola, indicando una attività pseudo-attinente alle zone rurali.

Suona veramente strano che un imprenditore nel settore calzaturiero a livello internazionale, che aveva annunciato interventi edificatori di ampliamento della propria attività garantendo un potenziamento del personale da assumere di oltre 70 unità, possa investire risorse economiche in una Biofabbrica di insetti, dando lavoro ad un paio di operatori.

Baldinini aveva dichiarato alla stampa: “Mi preme trovare una via d’uscita e non intendo delocalizzare la fabbrica lontano da Savignano; il mio obiettivo è di svilupparla e assumere altri 70 dipendenti”.

A noi questa sanatoria pare un tentativo estremamente strumentale da parte dell’impresa Baldinini di posticipare temporalmente gli obblighi ad ottemperare alle demolizioni imposte dalla legge.

Alcune domande sorgono spontanee e legittime, da porre al Sindaco della Margherita Battistini e al Presidente della Provincia della Margherita Bulbi:

La Giunta di Savignano intende difendere le ordinanze di demolizione emesse il 4 maggio scorso o condivide il percorso intrapreso dalla proprietà?

E’ solo una coincidenza il fatto che l’espulsione politica dell’Assessore Chiauzzi (15 giugno) avvenga quasi in contemporanea con la improvvisa e anomala presentazione di progetto di sanatoria della proprietà (14 giugno)?

Continuerà ancora il silenzio assordante del gruppo politico dei DS su tutta questa vicenda, partito che ha accettato supinamente senza battere ciglio la defenestrazione del proprio Assessore Chiauzzi?

La proposta impacciata della società Baldinini di presentare una sanatoria, è il risultato del tavolo tecnico-istituzionale di concertazione fra Comune, proprietà e Amministrazione Provinciale? Vi è in tutto questo lo zampino del Presidente Massimo Bulbi?

Distinti saluti

Cesena, 27 giugno 2007

Davide Fabbri

Membro dell’Esecutivo Provinciale dei Verdi
Provincia di Forlì-Cesena

Tel 333.1296915
e-mail: davide.fa@virgilio.it

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