Area SAPRO di Pievesestina di Cesena. Grave scorrettezza della giunta di Cesena
Scritto da Davide Fabbri on 22 Ottobre 2007
Intervento del Consigliere Comunale dei Verdi di Cesena Davide Fabbri.
I Verdi tornano sulla spinosa partita di una area importante, di ben 43 ettari di terreno (56 lotti), prevista da tempo come zona di insediamenti produttivi di iniziativa pubblica a Pievesestina, prevista da anni e mai realizzata, bloccata da tempo per l’inerzia di SAPRO spa (società pubblica per lo sviluppo delle aree produttive) e del Comune di Cesena.
Questa è la novità: La Giunta del Comune di Cesena va alla rottura definitiva dei rapporti con SAPRO, liquidando tale società con una somma ingente e ingiustificata (euro 1.256.000), senza coinvolgere e informare il Consiglio Comunale, calpestando gli impegni che la Giunta aveva preso con tutte le forze politiche presenti in Consiglio.
I Verdi sono d’accordo nel chiudere i rapporti con la società SAPRO di gestione dell'area, dato che Sapro non ha rispettato gli obblighi del convenzionamento col Comune, non ha rispettato le procedure, gli obblighi, i tempi nell'attuazione del comparto.
La cosa grave è che il Comune di Cesena, consapevole del forte ritardo nell'attuazione della convenzione da parte di SAPRO, consapevole che il contenzioso in atto è stato provocato da SAPRO, il Comune liquida ingiustamente SAPRO per euro 1.256.000 euro: questa la cifra che il Comune ha inteso sborsare per chiudere i rapporti politici-amministrativi con Sapro per l’area di Pievesestina.
La Giunta del Comune di Cesena pertanto copre le inadempienze di SAPRO (il Comune di Cesena è socio di Sapro, ha avuto diversi consiglieri di amministrazione in Sapro), non mettendo in atto le indispensabili azioni sulle responsabilità pesantissime di SAPRO sul mancato decollo dell'area produttiva, in quanto SAPRO è stata inerte per più di sette anni, è risultata inadempiente agli impegni della Convenzione sottoscritta.
Il Comune inoltre va allo snaturamento del PIP pubblico (il PIP è un piano insediamenti produttivi di iniziativa pubblica) previsto sull'area, tramite la costituzione di una nuova società di gestione, una società di trasformazione urbana, aperta agli imprenditori privati: il risultato è lo snaturamento del PIP pubblico, il risultato è che non si metteranno a disposizione degli operatori economici terreni urbanizzati a prezzi contenuti.
Il paradosso è proprio questo: Il Comune di Cesena, coprendo le responsabilità di SAPRO, chiude il rapporto con SAPRO, non chiedendo i danni a SAPRO per gli errori fin qui commessi ma liquidando a SAPRO – tramite la nuova S.T.U. Società di Trasformazione Urbana - una ingente somma ingiustificata (SAPRO doveva essere liquidata dei soli costi sostenuti per la progettazione del comparto, valutando al contempo un risarcimento del danno arrecato al Comune).
Cesena, 21 ottobre 2007
Davide Fabbri
Capogruppo Consiliare dei Verdi
Tel 0547.356861
Tel 333.1296915
e-mail: davide.fa@virgilio.it
Derno Minghelli dice,
Buon pomeriggio. sono un privato che ha venduto a sapro un piccolissimo lotto di terreno artigianale nel comune di Bertinoro. Abbiamo sottoscritto un preliminare nell’anno 2004. A tutt’oggi, Gennaio 2010, dopo quasi 6 anni, non riusciamo ancora a chiudere la vendita. Pertanto titengo la soceta’ SAPRO, au’ ASSOCIAZIONE A DELINQUERE che ha l’appoggio dei vari comuni di cui è composta, CHE VERGOGNA !!! verra’ la resa dei conti anche per loro….! Derno Minghelli
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