11 March 2010

Lettera aperta al Sindaco Giordano Conti

Posted by Davide Fabbri on 29 Novembre 2007

Caro Giordano,

ti scrivo dal mio computer portatile collocato nella mia stanza da letto. Sono a casa ammalato, la febbre e la bronchite acuta mi impediscono di uscire di casa, sono a riposo forzato da una settimana. Nonostante le difficoltà fisiche, sento il bisogno urgente di scriverti, per chiederti di intervenire sulla emergenza delle emergenze di Cesena: lo smog provocato dai gas di scarico delle automobili (65.000 auto a Cesena su 94.000 abitanti, quasi un record nazionale).

La politica comunale non può trascurare gli allarmi dettati dai continui sforamenti di legge (oltre 70 dall’inizio dell’anno rispetto ai 35 sforamenti massimi consentiti dalla normativa) delle polveri sottili (PM 10); la politica deve agire per salvaguardare la salute dei cittadini.

La situazione di Cesena si sta aggravando, la città sta scoppiando: ti chiedo pertanto l’emanazione di una ordinanza contingibile e urgente per limitare il traffico cittadino, per minimizzare la domanda di mobilità, ordinanza volta a fronteggiare l’emergenza smog di Cesena.

Tutelare la salute dei cittadini significa aggredire a monte il modello auto che oggi soffoca la nostra città.

Oramai è assodato scientificamente che i mutamenti climatici, il riscaldamento globale e le temperature in aumento sono causati dallo sviluppo umano, dalle attività produttive e inquinanti dell’uomo.

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Area Produttiva di Pievesestina:Un brutto pasticcio

Posted by Davide Fabbri on 23 Novembre 2007

Intervento del Consigliere Comunale dei Verdi di Cesena

Ieri sera in un Consiglio Comunale di Cesena deserto di pubblico è stata approvata una importante delibera di richiesta di partecipazione di soggetti privati per il decollo di una nuova società (la S.T.U.) per la gestione del P.I.P. di Pievesestina-San Cristoforo di Cesena.

I Verdi hanno votato contro la delibera, argomentando ampiamente la loro posizione.

La scelta politica della Giunta è devastante, è ingiustificata sotto il profilo politico, non fa giustizia della realtà delle cose, serve solo da un lato a coprire le responsabilità di SAPRO spa per il mancato decollo dell’area e dall’altro per tentare di uscire da una situazione di stallo, realizzando un intervento a forti spinte speculative.

La soluzione proposta dalla Giunta di Cesena per l’attuazione del Comparto produttivo tramite Società di Trasformazione Urbana aperta ai privati, è una cosa grave e negativa, che fa suscitare politicamente molto stupore e molto sconcerto.

L’area in questione è una delle aree piu’ vaste e complesse mai trattate da SAPRO spa e dal Comune, di ben 43 ettari di terreno (56 lotti), prevista da tempo come zona di insediamenti produttivi di iniziativa pubblica, prevista da anni e mai realizzata, bloccata da tempo per inerzia di SAPRO spa e del Comune di Cesena.

Il rapporto con SAPRO andava sicuramente chiuso prima.

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Comunicato stampa del quartiere Cesuola sui presunti abusi edilizi nella zona di Celincordia

Posted by Tiziana Lugaresi on 20 Novembre 2007

OGGETTO: Villa “ALNE” - Via Sorrivoli - quartiere Cesuola.

E’ una questione di principio!

In relazione alla vicenda ampiamente dibattuta del presunto abuso edilizio, realizzato dalla soc. Alne srl, nella splendida collina di Celincordia, così come si apprende dalla stampa locale, il Consiglio del Quartiere Cesuola intende sottoporre all’opinione pubblica una riflessione sul ruolo che i Quartieri dovrebbero rivestire nell’ambito dei processi decisionali in materia della tutela ambientale e paesaggistica del proprio territorio.
Nella fattispecie, noi crediamo che su interventi edilizi in ambiti delicati e in aree tutelate, come, nel caso specifico, le colline, il Consiglio di Quartiere, proprio per la sua conoscenza del territorio e delle problematiche attinenti, debba essere coinvolto e debba esprimere un parere, seppur consultivo: invece né il Consiglio attuale né il precedente sono stati interpellati.
Se infatti da un lato è improponibile che il Consiglio possa esprimersi su tutti gli interventi edilizi promossi dai privati, e ciò per ovvi motivi, è assolutamente necessario e doveroso che debba esprimere la propria valutazione, non solo come avviene per gli interventi promossi dall’ente pubblico, ma soprattutto quando gli interventi dei privati hanno una rilevante ricaduta sul piano ambientale e paesaggistico e a maggior ragione quando si interviene in aree protette come quella collinare.
In questo caso così come in altri, va ribadita l’importanza della tutela del “bello” inteso come bene collettivo che dovrebbe anteporsi ad ogni valutazione/speculazione di bene solo nell’accezione di tipo “privatistico”.
Noi ci auguriamo che questa vicenda serva anche come “insegnamento” e che in futuro ci possa essere una intensificazione delle attività di vigilanza e di controllo del territorio da parte degli enti preposti e un maggior coinvolgimento, a tutti i livelli, di chi dovrebbe rappresentare gli interessi collettivi.
Cordiali saluti.

IL CONSIGLIO DEL QUARTIERE CESUOLA

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COMUNICATO STAMPA: Ora si chiudano i cantieri dell’inceneritore

Posted by Esecutivo on

Con delibera di giunta provinciale del 31 Ottobre scorso l'amministrazione provinciale di Bulbi dichiara giuridicamente impossibile concedere la proroga del termine di efficacia della valutazione di impatto ambientale dell'inceneritore di Hera .

La Via, conclusasi nel Settembre 2004 tramite un voto politico della stessa Giunta Provinciale , ha durata triennale ed Hera non ha richiesto per tempo la proroga della scadenza, nè ha terminato i lavori.

Così, ad oggi, l'inceneritore in costruzione manca di una autorizzazione necessaria, senza i quali i lavori non possono procedere.

Occorrerà, quindi, ripartire da zero con l'iter autorizzativo della Valutazione di Impatto ambientale, in un quadro normativo diverso e senza i contributi Cip6, soldi provenienti dalle bollette dei cittadini indebitamente sottratti alle vere energie rinnovabili.
Questi finanziamenti sono stati finalmente riattribuiti alle vere energie rinnovabili, grazie alle due ultime leggi finanziarie tramite emendamenti fortemente voluti dai Verdi.

Nemmeno la Giunta inceneritorista di Bulbi, che ha votato la V.I.A. in precedenza nonostante il parere contrario dell'USL, oggi ha la possibilità di salvare questa autorizzazione, ormai persa. E' giuridicamente impossibile, lo dicono anche loro.

Sarà necessario quindi rivedere tutta la politica dei rifiuti: senza i contributi per l'incenerimento i conti economici fatti finora sono carta da macero.

Occorre quindi ripartire ripensando seriamente alla raccolta differenziata porta a porta per tutta la Provincia, richiesta dai consigli comunali di tutti i principali comuni del territorio.

Nel frattempo il cantiere dell'inceneritore va chiuso, perchè senza VIA non c'è autorizzazione a costruire, così come i procedimenti in atto per la concessione dell'Autorizzazione Integrata Ambientale.

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Presunta lottizzazione abusiva a Celincordia di Cesena

Posted by Davide Fabbri on 16 Novembre 2007

CONFERENZA STAMPA – 15 novembre 2007

Sintesi a cura del Consigliere comunale dei Verdi di Cesena Davide Fabbri, membro dell’Esecutivo Regionale dei Verdi dell’Emilia-Romagna

LE AGGRESSIONI EDILIZIE ALLA COLLINA CESENATE SONO DANNI INGENTI ALL’AMBIENTE, INDIPENDENTEMENTE DALLE VALUTAZIONI O SENTENZE DELLA MAGISTRATURA

Sto seguendo da vicino il processo penale che ieri è iniziato a Forli’ per presunta lottizzazione abusiva realizzata dalla società ALNE srl nella splendida collina di Celincordia, splendida dal punto di vista naturalistico e ambientale.

Non poteva essere diversamente, poiché la Magistratura era stata allertata da segnalazioni dei cittadini, da denunce politiche dei Verdi, da diversi articoli della stampa locale.

Cogliamo l’occasione di questo importante processo penale che si è aperto a Forli, che riguarda l’uso comunque distorto del nostro territorio (indipendentemente dalle sentenze del Tribunale), per avanzare al Comune di Cesena alcune richieste e fare alcune proposte.

Sono anni che il Gruppo Consiliare dei Verdi denuncia politicamente con forza – spesso isolatamente - una continua  aggressione edilizia alla collina cesenate; per i Verdi tale territorio va tutelato e salvaguardato sotto il profilo ambientale, e il Comune di Cesena deve evitare di rilasciare Permessi di Costruire che legittimano una ingiustificata degenerazione edilizia alla collina (e alle zone rurali in genere) da parte di società industriali, costruttori di impattanti ville, di pseudo-agricoltori per la costruzione di fittizie case rurali mai state al servizio dell’attività agricola, di fittizie attrezzaie trasformate in residenza.

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