Posted by Davide Fabbri on 19 Gennaio 2008
GRUPPO CONSILIARE VERDE
CONSIGLIERE COMUNALE DAVIDE FABBRI - MUNICIPIO DI CESENA
Al Sindaco del Comune di Cesena
Al Presidente del Consiglio Comunale di Cesena
Oggetto: Interpellanza urgente in merito ai dati sulla raccolta differenziata
Il sottoscritto Davide Fabbri, consigliere comunale dei Verdi di Cesena, chiede di inserire la presente interpellanza all’interno dell’odg dei lavori del Consiglio Comunale di Cesena convocato per le ore 15,30 del 24 gennaio 2008.
Premesso che:
Il Comune di Cesena, in virtù di elementari norme di trasparenza, è tenuto a fornire ai cittadini un completo rendiconto delle proprie attività di gestione, al fine di valutare se le proprie scelte politico-amministrative siano state congrue ed efficaci nell’affrontare le varie problematiche di gestione del territorio.
In questa ottica, un dato gestionale assai rilevante risulta essere quello delle performance in materia di raccolta differenziata del rifiuto solido urbano (RSU).
Il Comune di Cesena ha diffuso a mezzo stampa i seguenti dati ufficiali riguardanti la raccolta differenziata dei rifiuti di Cesena così distribuiti:
Gennaio 2007 – 22% di raccolta differenziata
Gennaio 2008 – 38% di raccolta differenziata
Un incremento di ben il 16% in un anno di attività, é certamente un dato di assoluta rilevanza, tanto positivo quanto difficile da credere, considerando i seguenti fattori:
non sono state avviate rilevanti campagne di informazione, educazione e sensibilizzazione sulla raccolta differenziata nei confronti del cittadino non sono state avviate iniziative di raccolta differenziata spinta a livello domiciliare, cioè non è stata attivata la raccolta differenziata spinta con il metodo del porta a porta era stato preventivato un aumento pari ad oltre l’1,5% annuo nella produzione alla fonte del rifiuto da smaltire.
La presente interpellanza vuole pertanto promuovere un’operazione di trasparenza e correttezza sui dati della raccolta differenziata nella nostra città, utile agli amministratori ed ai cittadini per valutare l’efficienza e l’economicità degli investimenti fino ad ora effettuati, al fine di migliorare quelli futuri.
È probabile che il valore del 38%, fornito con veste ufficiale dal Sindaco del Comune di Cesena e dal concessionario del servizio di Igiene Ambientale Hera S.p.a., sia dovuto principalmente alla pratica, perfettamente lecita ma fuorviante, di inserire all’interno del conteggio, una larga quota di rifiuti provenienti da utenze produttive e commerciali “assimilabili” al Rifiuto Solido Urbano.
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Posted by Davide Fabbri on 17 Gennaio 2008
E’ ripreso il processo alla società AL.NE. srl (il 100% delle quote della società sono intestate a Nerio Alessandri, noto imprenditore leader della Technogym) di Cesena.
Intervento di Davide Fabbri, consigliere comunale dei Verdi di Cesena.
IL P.M. MONICA GALASSI: “IL COMUNE DI CESENA NON HA CONTROLLATO A DOVERE LE ISTANZE DI CONDONO EDILIZIO DELLA SOCIETA’ ALNE srl”
Il sottoscritto Davide Fabbri, consigliere comunale dei Verdi di Cesena, sta seguendo da vicino questo importante processo penale, partecipando dalla parte del pubblico alle udienze del Tribunale.
Tale processo è iniziato il 14 novembre scorso ed è proseguito ieri 16 gennaio in Tribunale a Forlì, per presunta lottizzazione abusiva a Celincordia di Cesena di mega villa e mega attrezzaia, realizzate dalla società ALNE srl (100% delle quote societarie sono dell’imprenditore Nerio Alessandri, patron di Technogym) nella prestigiosa e splendida collina cesenate dal punto di vista naturalistico e ambientale.
I Verdi di Cesena continuano a seguire questo rilevante processo, poiché la Procura della Repubblica di Forlì era stata allertata da segnalazioni di cittadini, da denunce politiche dei Verdi e del WWF, da diversi resoconti ed inchieste giornalistiche della stampa locale.
Indipendentemente dalla sentenza di questo processo (che verrà emessa il 12 marzo 2008), i Verdi desiderano tenere alta l’attenzione sull’uso comunque distorto del nostro territorio (lo diciamo a prescindere della sentenza del Tribunale), poiché il Comune di Cesena avrebbe potuto tutelare maggiormente il proprio territorio e avrebbe potuto evitare gli impatti ambientali di tali costruzioni, se avesse accolto le proposte dei Verdi sulla inedificabilità dei versanti collinari più pregiati dal punto di vista ambientale.
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Posted by Esecutivo on 12 Gennaio 2008
Dal sito di Beppe Grillo:
Si è aperta la caccia al Pecoraro Scanio. E’ lui il colpevole. Non Bassolino, non la Jervolino, non i presidenti del Consiglio degli ultimi quindici anni, non la Camorra, non le imprese del Nord che hanno smaltito i rifiuti tossici in Campania per risparmiare, non chi ha preso i miliardi di euro dalla Comunità Europea per opere mai realizzate, non le municipalizzate politicizzate, non i partiti, non la giunta regionale, non le giunte provinciali, non i sindaci contigui alla criminalità organizzata, non chi non ha permesso la raccolta differenziata, non i magistrati che non hanno indagato, non i giornalisti che non hanno denunciato, non i parlamentari campani che stanno a Roma
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Posted by Davide Fabbri on 6 Gennaio 2008
Intervento di Davide Fabbri, consigliere comunale dei Verdi di Cesena
Ci risiamo.
Il nuovo anno inizia a Cesena con la minaccia di sgombero del Centro Sociale Al Confino, presso l’ex Scuola elementare di Via Provinciale Cervese, a Pontecucco di Cesena.
Le forti pressioni del PRI e della destra cesenate (AN e Forza Italia) vanno nella direzione di tentare di porre fine ad un’esperienza che si sviluppa a Cesena da più di otto anni.
E’ bene ricordare che i Centri sociali sono luoghi dentro i quali si desidera costruire una partecipazione politica, che vuole significare anche alternativa di vita, luoghi libertari di innovazione e costruzione di nuove relazioni sociali.
Nell’indifferenza generale, al “Confino” infatti continuano a tenersi iniziative sull’antipsichiatria, contro l’uso indiscriminato dei TSO, sull’animalismo, sull’alimentazione vegana, sull’anticlericalismo, sulla cultura non omologata.
I Centri sociali vanno pertanto a rappresentare idealità (accoglienza e inclusione, la città dei diritti, della dignità, cultura alternativa) estremamente distanti dalla destra politica.
Di fronte a questo pesante attacco dei destrorsi locali, desidero riaffermare il valore supremo del dialogo e della trattativa politica: occorre cioè una reale volontà di mediazione (sia da parte degli amministratori della Giunta di Cesena, che degli occupanti de IL CONFINO) per evitare lo sgombero.
La difesa di questo spazio sociale passa attraverso la sottoscrizione di un contratto di comodato gratuito (così come avviene per tante realtà associative presenti in città) fra Comune di Cesena e occupanti.
Vorrei aggiungere al dibattito di questi giorni sul CONFINO una considerazione un po’ provocatoria: la categoria del “Centro Sociale molesto” puo’ essere collocata tranquillamente insieme ai tanti babau di questo strano Paese ossessionato da tutto quanto reca disturbo al suo pubblico decoro: lavavetri, writers, centri sociali, circoli Arci alternativi come Intifada e Officina 49, venditori abusivi, mendicanti, rom.
Saluti ecologisti.
Cesena, 6 gennaio 2008
Davide Fabbri
Consigliere Comunale dei Verdi di Cesena
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