31 July 2010

Polo scolastico del Sacro Cuore di Cesena

Scritto da Tiziana Lugaresi on 11 Giugno 2008

Sulla questione della ristrutturazione, ampliamento e destinazione d’uso del complesso ormai denominato del “Sacro Cuore”, in quanto ospitante una struttura scolastica privata di proprietà della Compagnia del Sacro Cuore, ricadente nel territorio del Cesuola, risulta per lo meno strano che il consiglio di quartiere non sia stato coinvolto e non abbia potuto rilasciare ufficialmente il proprio parere agli organi competenti, visto l’ aumento del carico urbanistico che ne deriverebbe in un’area densamente abitata e dalla viabilità già gravemente congestionata. Certamente trattasi di intervento di natura privata con caratteristiche tali, però, da creare un’imponente ricaduta sulla collettività, e che per giunta persegue finalità pubbliche, in quanto, come risulta dagli atti, lo stesso Consiglio Comunale, con deliberazione N° 58 del 12/04/07 si è favorevolmente espresso sul progetto, riconoscendo un pubblico interesse alla realizzazione sull’area in questione di un polo scolastico integrato.

Se così è, non si comprende perché il quartiere non sia stato chiamato ad esprimersi, come previsto per tutto ciò che concerne gli interventi pubblici.

In realtà il Consiglio di quartiere ha già dibattuto spontaneamente, a più riprese al proprio interno sull’argomento, mettendo in evidenza con parere quasi unanime i motivi delle proprie riserve, anche in occasione del Consiglio dell’11 dicembre u.s., alla presenza dell’ Assessore Miserocchi, intervenuta per altri motivi ed alla quali sono stati richiesti i necessari chiarimenti.

In quell’occasione accanto agli aspetti più propriamente legati alla cementificazione ed ai problemi di viabilità relativi un’area già in sofferenza, sono stati espressi dubbi sull’opportunità di continuare a mantenere e per di più ampliare strutture scolastiche (destinate ad ospitare giovani e bambini per un lungo arco di tempo, dalla scuola materna all’università) in un contesto contrassegnato da elevati tassi di inquinamento da traffico urbano, tale da poter essere considerato a pieno titolo una circonvallazione. Alla luce delle ormai riconosciute risultanze scientifiche che impongono criteri di tutela nei confronti soprattutto dei soggetti più deboli rispetto ai rischi insiti nella cattiva qualità dell’aria, (attestata nella zona in questione dalle rilevazioni della stessa Arpa), non si vede perché le istituzioni preposte, comprese quelle deputate a compiti di Sanità Pubblica, non si sentano in dovere di fare gli opportuni approfondimenti e dettare precisi vincoli, prima della concessione dei necessari permessi a costruire.

E’ noto infatti che nelle realtà in cui gli interessi prioritari, soprattutto delle giovani generazioni, vengono tenuti in debita considerazione, i poli scolastici, sia pubblici che privati, vengono realizzati in aree adeguate, verdi e non trafficate. Considerazioni di tale maturità politico-amministrativa evidentemente ancora non ci appartengono se, al posto di scelte lungimiranti, la soluzione di tutti i problemi e di tutti i guasti prodotti, per anni è stata attribuita alla tanto attesa apertura della secante, senza null’altro predisporre. Ma ora che la secante c’è ed in questa parte della città, com’era prevedibile, non è cambiato niente, da quale altra opera programmata per il futuro si attendono miracolistiche soluzioni ai problemi ambientali cronici della città?

Tiziana Lugaresi
Consigliere di Quartiere Cesuola

Aggiungi un Commento

home | top