31 July 2010

Lettera aperta a Paolo Lucchi

Scritto da Davide Fabbri on 24 Luglio 2008

Qualche giorno fa abbiamo inviato agli organi di stampa un comunicato stampa riguardante le prime dichiarazioni del candidato Sindaco del PD Paolo Lucchi.

Il comunicato è stato interpretato ed ha dato vita a due articoli distinti. Il Corriere Romagna ha messo in evidenza una parte del comunicato: quella in cui ci mostriamo più felici per le dichiarazioni di Lucchi. Sembrava fossimo pronti ad entrare in maggioranza. La Voce ha meso in evidenza un'altra parte del comunicato: quella in cui siamo più critici verso l'attuale maggioranza.

Qui di seguito il comunicato.


Alcuni giorni fa Paolo Lucchi, consigliere regionale del PD, ha annunciato ufficialmente la sua candidatura alle primarie del Partito Democratico in vista delle elezioni amministrative. Noi Verdi siamo rimasti piacevolmente stupiti dalle dichiarazioni pubbliche rilasciate dallo stesso Lucchi, in cui si affermava che il progetto “per la Cesena dei prossimi anni” dovrebbe poggiare “su due concetti cardine: sostenibilità ambientale e coesione sociale”. Siamo stati attratti dal passaggio in cui si legge che “dobbiamo riprendere la logica del Peep e renderla attuale, occorre individuare aree dove sia possibile, coinvolgendo i costruttori, costruire a prezzi definiti, più bassi rispetto a quelli del mercato”; inoltre “è ora di rendere eco-compatibile il nostro modo di vivere”, “meno auto, più bici, più pedoni”, “accentuare sempre più l’uso dei mezzi pubblici”, “ampliare le aree pedonali”, “installare il fotovoltaico su tutti i tetti degli edifici pubblici”. Queste sono le basi del PROGRAMMA DEI VERDI DI CESENA, e lo sono oramai da vent’anni. Nel nostro ultimo congresso (23 febbraio 2008) abbiamo indicato le priorità per la nostra città. Al primo posto il diritto alla casa ed il rilancio dell’edilizia popolare pubblica, al terzo la limitazione del traffico e l’aumento del trasporto pubblico. Proponendo fra l’altro: “Lo sviluppo delle energie rinnovabili e delle buone pratiche di efficienza energetica, sia nell’edilizia privata e che in quella pubblica che, in quanto tale, ha il compito di promuovere esempi virtuosi”. Non possiamo che essere felici che un esponente del più importante partito della città scelga per la propria campagna elettorale le priorità dei Verdi di Cesena. Significa che abbiamo seminato bene, che l’impegno originario di contaminare la politica con i temi dell’ecologia sta dando i suoi frutti.  Di tutto questo ci rallegriamo, quindi, ma qualcosa stride ai nostri orecchi. Paolo Lucchi è un importante esponente di quel PD che a Cesena ha avuto, in questi anni, un atteggiamento parecchio equivoco proprio sui temi che oggi vengono indicati come priorità. Lucchi ci perdonerà lo scetticismo. Non è per mancanza di fiducia nei suoi confronti, ma troppe volte ci siamo sentiti rispondere picche, dai DS prima e dal PD poi, quando chiedevamo riduzione del traffico in città, efficienza energetica e piani strutturali di edilizia pubblica. Troppe volte abbiamo sentito bei discorsi su trasporto pubblico ed edilizia popolare, senza poter apprezzare fatti concreti. Anzi, proposte dei Verdi su questi argomenti, sotto forma di mozioni e di emendamenti al bilancio del Comune, sono state sonoramente bocciate in Consiglio Comunale su volontà del PD. I temi sollevati da Lucchi sono sempre mancati nell’azione di governo dei vari centro-sinistra che hanno governato Cesena negli ultimi anni.La mancanza di queste scelte politiche non ha mai permesso una alleanza con i Verdi di Cesena per il governo della città. I tempi sono cambiati, la stupidità con cui le cosiddette economie sviluppate gestiscono le risorse, la crisi ambientale mondiale, le ricadute sulla salute e la vita delle persone sono sempre più evidenti e la sensibilità su questi tempi è cresciuta. Tutti chiaramente si aspettano dai candidati ai più alti ruoli di governo della cosa pubblica una più seria considerazione di questi aspetti e i partiti si adeguano.  A chi ha fatto dell’ecologia sociale il fondamento della propria azione politica, non resta che aspettare e valutare la sincerità e la serietà di queste affermazioni, poiché il rischio è che si passi dalla negazione della questione ambientale, in uso alle forze politiche convenzionali fino a pochi anni fa, alla sua mistificazione. Un giudizio complessivo potrà essere formulato solo quando i programmi saranno partecipati e definitivi, per ora però ci sentiamo di dover segnalare come il candidato Lucchi non abbia ancora definito la sua politica di gestione dei rifiuti. Nella bozza di programma infatti si limita ad affermare la necessità di “una riflessione sulle tecniche di raccolta dei rifiuti”, senza mai citare il porta a porta che apprezza solo a parole, dichiarando di guardare con interesse all’esperienza di Treviso che in realtà è l’unico comune della provincia veneta ad utilizzare ancora i cassonetti.  Il fatto che un candidato sindaco del più grande partito di Cesena intenda portare in campagna elettorale il tema dell’ambiente urbano, è comunque una buona notizia. Ringraziamo Paolo Lucchi per l’attenzione, gli facciamo i nostri più vivi complimenti per la vittoria plebiscitaria che probabilmente riporterà alle primarie del PD, sperando di poterci incontrare e confrontare, dopo tale formalità, su proposte concrete.  Cesena, 12 luglio 2008 

 

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