ATR e Mc Donald’s: revocare la convenzione!
Scritto da Leonardo Cuni on 12 Settembre 2008
Da alcune settimane è incominciata la campagna pubblicitaria di ATR per la vendita degli abbonamenti annuali per studenti (Scuola Card 2008).
Lo slogan è “Mc Bus I love you!”, una ragazza sorridente tiene tra le mani, e ti porge, un hamburger farcito con un autobus.
Ad ogni abbonato in regalo 100 euro in buoni sconto da McDonald’s a Forlì e Cesena, conclude l’immagine.
Mi chiedo, sconcertato, che senso possa avere questa promozione.
Mi faccio delle domande. E’ così necessario invogliare all’acquisto dell’abbonamento annuale visto che molti studenti non possono farne a meno per recarsi a scuola?
Quanti soldi ha pagato Mc Donald’s per questa campagna? E quanti ATR? Spero neppure un centesimo!
Perché un’azienda pubblica incentiva comportamenti alimentari quantomeno discutibili? Sono un professore e lo scorso anno ho insegnato alle scuole medie: anche educazione alimentare. Conosco l’amore che i ragazzini provano per il panino di Mc Donald’s, ma so anche quanti genitori e quanti di noi docenti abbiano a cuore la salute presente e futura dei ragazzi.
So, per esperienza, che l’educazione alimentare è una conquista lunga fatta di impegno quotidiano in famiglia ed a scuola.
Tanti colleghi hanno aderito ai vari progetti che l’Asl promuove nelle scuole per la prevenzione dell’obesità e delle malattie connesse ad una alimentazione malsana, sacrificando a questi altre parti del programma, considerandoli più importanti per la vita dei ragazzi.
E poi un azienza pubblica come ATR promuove come positivo (perché questo si evince dalla pubblicità!) il panino del fast food.
Ogni abbonato avrà 100 euro da spendere. Temo che molti degli abbonati li spenderanno. Anche chi, probabilmente, nel fast food in questione non ci avrebbe messo piede. Il venditore di panini fa il suo mestiere cercando di procacciarsi nuova clientela.
Perché un’azienda pubblica deve aiutarlo?
A quando un serio regolamento sulle sponsorizzazioni che un ente od un’azienda pubblica può accettare?
Per il momento chiediamo la revoca della convenzione con Mc Donald’s
Leonardo Cuni
ATR – Mc Donald’s: Chiesta la revoca convenzione
Il Consigliere comunale Davide Fabbri, dei Verdi di Cesena, chiede all’Azienda pubblica del trasporto locale ATR e al Comune di Cesena (socio di ATR al 23%) la revoca della convenzione fra l’Agenzia per la mobilità della Provincia di Forlì-Cesena e i ristoranti Mc Donald’s di Forlì e Cesena.
La scelta commerciale di ATR è abominevole.
Tale convenzione prevede – nei confronti di chi si abbona all’autobus scolastico - un regalo di 32 buoni sconto (del valore complessivo di 100 euro) da utilizzare presso i ristoranti Mc Donald’s del nostro territorio.
Lo sconcerto e l’indignazione per l’iniziativa promozionale di ATR è totale.
La nostra è sicuramente una società dei consumi: tutto è fatto per essere consumato in fretta e gettato altrettanto rapidamente.
Un degrado alimentare che ha colpito, negli anni, anche nei suoi connotati sociali più marcati: il tradizionale rituale familiare dello stare a tavola, della cucina di casa, per arrivare in poco tempo, alle consolidate e quotidiane deleterie abitudini dei self-service, del fast food, delle mense con pasti precucinati, fino alle multinazionali come Mc Donald’s.
Il modo disordinato e precipitoso con cui spesso ci nutriamo rispecchia pienamente questo stile di vita: anche le aziende pubbliche come ATR non si prendono più il tempo di porsi delle domande, di fronte ad un cibo non salutare come quello di Mc Donald’s, ricco di grassi, zuccheri e sale, e povero di fibre e vitamine. Tutto il contrario di una dieta sana ed equilibrata.
Occorrerebbe allora investire culturalmente nei giovani, partendo dai ragazzi delle scuole, per cercare di contrastare un modello di sviluppo – anche alimentare - ormai insostenibile ed iniziare, finalmente, ad invertire la rotta.
Partendo dalle abitudini alimentari.
Occorre pertanto revocare con forza e decisione la campagna pubblicitaria pubblica a favore dei ristoranti Mc Donald’s: al contrario occorre schierarsi dalla parte del mangiar bene, del recupero dei vecchi sapori e dei piatti tradizionali.
Le cause dell’obesità fra i ragazzi sono molteplici, ma due sono davvero fondamentali: ci si muove poco e si mangia troppo e male.
Un terzo dei bambini italiani sono sovrappeso e un terzo di questi sono obesi, cioè il 10-12% del totale. E sono cifre destinate a crescere rapidamente, in assenza di stimoli culturali alternativi da parte degli enti pubblici.
La convenzione ATR, quindi, è un fatto grave.
Chiederò esplicitamente al Sindaco di Cesena e all’intero Consiglio Comunale – tramite apposito Ordine del Giorno - la revoca della campagna promozionale a favore dei Mc Donald’s.
Davide Fabbri

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