Moschea a Cesena: occorre una variante al PRG
Scritto da Davide Fabbri on 20 Settembre 2008
Questa Variante al PRG è una opportuna occasione per inserire il lotto artigianale di via Longo, di proprietà del Centro di Cultura e di Studi della Comunità Islamica di Cesena, fra le aree da sottoporre a trasformazione urbanistica.Varianti al PRG e concessioni in deroga sono state approvate dal Consiglio Comunale di Cesena per diversi luoghi di culto: alcune nuove Parrocchie, la sede dei Testimoni di Geova, il trasferimento della Chiesa Avventista del Settimo Giorno.
Non accettare questa proposta di Variante al PRG, significherebbe, da un lato non avere la volontà politica di dare risposta ad una giustificata richiesta (realizzare un luogo socio-culturale di ritrovo e di culto del Centro Islamico composto da lavoratori immigrati), e dall’altro significherebbe una legittimazione politica dell’aberrante clima di paura, creato ad arte dal centro destra cittadino, contro la comunità musulmana.
Infatti la destra di questa città (in primis i consiglieri Celletti e Angeli), su questa vicenda hanno sostenuto e promosso intolleranza nei confronti dei “diversi”. Si sono instillate e ingigantite paure e razzismo nei confronti dei musulmani, che vivono ormai stabilmente a Cesena, che hanno da almeno 15 anni un luogo di ritrovo e di preghiera, fortemente inadeguato, in via Dandini, in pieno centro cittadino.
L’Amministrazione comunale ha il diritto/dovere di intervenire per risolvere con urgenza tale vicenda, per dare dignità ad una legittima istanza, per promuovere dialogo ed integrazione, per combattere il razzismo, per garantire pari diritto ai cittadini. Il PD, Rifondazione Comunista, i Comunisti Italiani non possono avvallare paure alimentate dalla destra cittadina, che ha portato ad identificare i fedeli mussulmani ed i loro luoghi di culto con ricettacoli di estremismo islamico, fomentatori di potenziali cellule terroristiche islamiche.
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