31 July 2010

Servizio civile in pericolo

Scritto da Leonardo Cuni on 2 Dicembre 2008

I Verdi di Cesena hanno presentato la seguente proposta di Ordine del giorno (Odg) in Consiglio Comunale in difesa dell’istituzione del Servizio Civile Nazionale.

Vi terremo informati su come andrà a finire il dibattito in aula.

Di seguito potete leggere il testo dell’Odg.

Oggetto: Proposta di Ordine del Giorno sul rischio di chiusura del Servizio Civile Nazionale

  

 

IL CONSIGLIO COMUNALE DI CESENA

Premesso che:

Il Servizio Civile nazionale è finalizzato a:
- concorrere, in alternativa al servizio militare obbligatorio, alla difesa dello Stato con mezzi ed attività non militari;
- favorire la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale;
- promuovere la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale, con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace fra i popoli;
- partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio, con particolare riguardo ai settori ambientale, storico-artistico, culturale e della protezione civile;
- contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani mediante attività svolte anche in enti ed amministrazioni operanti all’estero.

Considerato che:

Le aree di intervento nelle quali è possibile prestare il servizio civile sono riconducibili ai settori di: assistenza, protezione civile, ambiente, patrimonio artistico e culturale, educazione e promozione culturale, servizio civile all’estero.

IL CONSIGLIO COMUNALE DI CESENA

 

È fortemente preoccupato e indignato per il taglio drastico delle risorse economiche previsto dal Governo nazionale per il servizio civile.

 

Dai 299 milioni stanziati per il 2008 dal precedente Governo, si è passati ai 171 previsti nella Finanziaria 2009: un taglio del 42%, il peggiore della storia del servizio civile nazionale.

 

Una cifra che mette a rischio la possibilità di avere bandi per il 2009, se non per un esiguo numero di volontari: già quest’anno il servizio civile ha avuto una battuta d’arresto con soli 32.000 volontari rispetto ai 50.000 del 2007.

 

 

 

A nulla sono valsi gli appelli che ormai da anni gli Enti DI Volontariato e di Promozione Sociale (ad esempio Acli, Arci Servizio Civile, Comunità Papa Giovanni XXIII, Caritas, Italia Nostra, WWF, etc.) continuano a lanciare sulla necessità di uno stanziamento minimo di 400 milioni l’anno per un sistema di servizio civile nazionale degno di tal nome, che permetta l’avvio di 70.000 - 80.000 volontari l’anno; numeri mai raggiunti nonostante siano ampiamente inferiori alle richieste di giovani e Enti di Volontariato e di Promozione Sociale.

 

A nulla sono valse le numerose ricerche fatte in questi anni dai suddetti Enti, Università, Istituti di ricerca e dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (compresa l’ultima curata dalla Fondazione E. Zancan) che hanno messo in risalto l’alto valore sociale, educativo e culturale del servizio civile nazionale per i giovani che lo svolgono, per i territori e le loro necessità e per la società civile tutta, quale strumento di coesione sociale e diffusione di una cultura di cittadinanza attiva, di nonviolenza e di solidarietà.

 

IL CONSIGLIO COMUNALE DI CESENA

 

È consapevole che vi sono molti aspetti del servizio civile nazionale da riformare; molti Enti hanno avanzato da tempo proposte di revisione delle regole e sono disponibili a proseguire un confronto costruttivo con i Ministeri e le istituzioni competenti.

 

Il taglio netto delle risorse è comunque un grave errore, che ha come unico effetto l’aggravamento dei problemi esistenti e non la loro risoluzione.

 

Il taglio netto di risorse economiche impoverisce le politiche sul piano qualitativo (forme abbreviate, part-time, rimodulazione delle ore) e sul piano culturale, e sminuisce in alcune finalità e nella sua storia (educazione dei giovani, difesa e legame con l’obiezione di coscienza): criteri in antitesi con un servizio civile popolare e di reale impatto educativo e culturale sulla società civile.

 

IL CONSIGLIO COMUNALE DI CESENA

 

Chiede al Governo italiano

Di eliminare la previsione di tagli economici allo stanziamento nazionale per la programmazione, l’organizzazione e l’attuazione di un sistema di servizio civile degno di tal nome.

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