Per una vera mobilità sostenibile
Scritto da Leonardo Cuni on 23 Febbraio 2009
“Da pedone e da ciclista piu’ che da candidato sindaco per Cesena desidero portare il mio contributo al dibattitto sulla mobilita’ e sicurezza stradale, che si e’ aperto sulla stampa locale, dopo l’ennesima tragedia sulle strade cittadine.”
Ha dichiarato Davide Fabbri dei Verdi di Cesena.
“Il problema della mobilita’, al pari del welfare, rappresenta la sfida piu’ onerosa per il governo della citta’: sia per la pesantezza degli impatti provocati all’organizzazione della citta’ e alla qualita’ della vita di tutti i cittadini cesenati, sia per l’estrema complessita’ e le molteplici interazioni che questa problematica presenta.
La mobilita’ nella nostra citta’ e’ in crisi da diversi anni, e la sua patologia non accenna ad attenuarsi per mancanza di scelte politiche coraggiose e lungimiranti dell’attuale maggioranza che amministra la citta’. Sembra che ad ogni anno i problemi legati al traffico motorizzato, i suoi costi sociali, ecologici, siano sempre piu’ acuti, raggiungendo sempre più spesso l’emergenza sanitaria (PM10 e non solo), a cui il Comune di Cesena ha risposto con provvedimenti di dubbia efficacia: le targhe alterne, i blocchi (solo sulla carta) imposti dalla Regione il giovedì pomeriggio, non incidono minimamente sulle cause strutturali che portano alla crisi.
A Cesena su 95.500 abitanti abbiamo la presenza di 84.000 veicoli a motore privati immatricolati: questo è l’elemento drammatico da cui partire per impostare politiche di mobilitàalternative all’uso indiscriminato dell’auto. E’ pure una illusione pensare che il problema del traffico, con tutte le sue implicazioni, si possa risolvere con qualche aggiustamento, razionalizzando e ottimizzando l’esistente, con scelte tampone, lasciando cioe’ immutate le tendenze in atto riguardanti l’aumento dei veicoli in circolazione.
Il modello di mobilità attuale caratterizzato dalla assoluta preminenza dell’auto privata, si e’ rivelata insostenibile, in termini economici, urbanistici, sociali e soprattutto d’impatto sulla salute. Il traffico e’ caotico, la congestione urbana, l’inquinamento atmosferico e acustico, i danni alla salute dei cittadini, gli sprechi energetici, accompagnano la nostra vita.
Occorrono scelte politiche coerenti per tutelare la sicurezza e la salute dei cittadini, favorendo la diminuzione delle vittime deboli degli incidenti stradali e le vittime diffuse da inquinamento; per far questo occorre potenziare il trasporto pubblico locale, e dare continuita’ e sicurezza alle piste ciclabili, come suggeriva saggiamente Caterina Molari degli Amici della Bici.
Per rendere credibili ed efficaci queste priorità, i Verdi propongono alla citta’ un obiettivo importante: primo fra tutti, l’obiettivo concreto e fattibile di ridurre del 20% la quota di spostamenti in auto privata in 10 anni, e del 10% in 5 anni. Al contrario del collega Stefano Angeli, io ritengo che non sia piu’ possibile inseguire la domanda di mobilità, offrendo nuove infrastrutture viabilistiche, come la Gronda e la Bretella a Villa Chiaviche: queste nuove strade andrebbero ad alimentare ulteriormente al cultura dell’uso indiscriminato dell’auto privata.
La programmazione della mobilità deve ancorarsi a degli obiettivi di autentica riqualificazione urbana: aumentare la qualità dei quartieri esistenti, fermare l’espansione edilizia, disincentivare la domanda di mobilita’, creare nuove centralita’ e identita’ nelle periferie, aumentare l’accessibilita’ complessiva in particolare ai soggetti deboli. E per fare questo occorre proporre concretamente un diverso modello di sviluppo della mobilità, di cui lo sviluppo e il potenziamento del trasporto pubblico e delle corsie preferenziali degli autobus devono diventarne l’asse portante e gli elementi di maggiore concretezza, visibilita’ e innovazione.
L’adozione di corsie protette per gli autobus in Viale Carducci, in Viale Gaspare Finali, ad esempio - avrebbe un effetto importante nell’aumentare la fluidità, velocità, efficienza e puntualità del mezzo pubblico”.
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