31 July 2010

La guerra contro i mendicanti

Scritto da Leonardo Cuni on 15 Settembre 2009

Intervento di Davide Fabbri dei Verdi di Cesena

Sono passate alcune settimane dall’emanazione della nuova ordinanza del Sindaco di Cesena Paolo Lucchi con la quale si amplia il divieto di accattonaggio in vigore in città dalla primavera scorsa.

L’accattonaggio, inizialmente proibito negli incroci delle strade, è vietato anche nei mercati e nelle fiere che si tengono su aree pubbliche, vicino a chiese e cimiteri, in stazione, nei parcheggi e nei centri commerciali.
Una vicenda come questa merita le dovute attenzioni politiche.
La guerra alla povertà si sta trasformando progressivamente, nell’azione dei Sindaci del PD – prima Giordano Conti
ora Paolo Lucchi - in una «crociata» contro i poveri «sporchi e fastidiosi».
Dopo i grafittari, si è passati a colpire i mendicanti.


Si potrebbe cercare fin d’ora di individuare quali saranno i prossimi obiettivi: vi è solo l’imbarazzo della scelta, fra gli artisti di strada, i musicanti, i venditori di rose, le persone sedute sui gradini del Duomo, i Rom.
A ciascuna di queste figure è possibile, infatti, attribuire atteggiamenti fastidiosi (di intralcio alla
deambulazione, di offesa al decoro urbano, di inquinamento ambientale).

L’ostilità verso di loro, peraltro, ha radici antiche, negli «editti», o ordinanze, di molti secoli fa, quando si giungeva a
fustigarli quei pericolosi «straccioni».

Il nuovo Sindaco del PD Paolo Lucchi, naturalmente, non è il solo a scendere in campo per la “sicurezza” dei
propri concittadini, anzi si ritrova con una notevole concorrenza sul piano del ricorso agli annunci «securitari»; i
leghisti, solitamente “sceriffi” in questo campo, sembrano passati in seconda linea.
Queste ordinanze contro i mendicanti hanno già ottenuto indubbi risultati: alimentare i sensi di insicurezza, di
paura, di ostilità verso gli emarginati e gli esclusi.

Su questa vicenda, il silenzio è troppo assordante.
Eppure c’è un’altra Cesena che agisce quotidianamente su una diversa lunghezza d’onda, nella logica dell’inclusione e della solidarietà, e che non ha udienza a livello di governo della città.
E’ tempo che la sua voce si alzi più alta e risuoni maggiormente del fragore del potere mediatico del Sindaco “democratico” Lucchi.

Perché nel “Palazzo”, finalmente, si smetta di essere «forti con i deboli e deboli con i forti».

Cesena,
sabato 12 settembre 2009

Davide Fabbri

  • Enrico Zannoni dice,

    Non so..bisognerebbe fare un’indagine ma spesso chi mendica è gestito da persone senza scrupoli. Il fatto di proibire l’accattonaggio potrebbe essere un modo per tutelare anche la dignità delle persone che sono costrette a farlo. Bisognere capire se chi mendica lo fa per scelta o perchè ne è obbligato. Nel primo caso la delibera del comune è sbagliata, nel secondo è giusta. Questa è la mia opinione. EZ

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