31 July 2010

Amianto da bonificare

Scritto da Leonardo Cuni on 20 Dicembre 2009

Intervento di Davide Fabbri

Presidente Associazione Esposti Amianto Provincia di Forli-Cesena

 

Desidero ringraziare la lodevole inchiesta del giornalista Giorgio Venturi apparsa sul quotidiano LA VOCE di Romagna: a pagina 21 dell’edizione del 13 dicembre, viene denunciata con forza una situazione di grave allarme ambientale e sociale, e cioè la dispersione nell’ambiente di fibre di amianto provenienti della ex area produttiva Ediltubi (ora di proprietà di una immobiliare che vorrebbe realizzare decine di appartamenti al posto dei capannoni industriali), nel Comune di Longiano (FC), in area confinante col Comune di Cesena (FC).

 

Occorre richiedere immediatamente un sopralluogo da parte del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Usl di Cesena nell’area in questione, per arrivare alla predisposizione di un piano di bonifica dei materiali contenenti amianto, proposta dalla A.Usl e redatto dalla proprietà dell’area.

 

Occorre poi arrivare urgentemente alla firma da parte del Sindaco di Longiano, di una ordinanza di bonifica ambientale, per imporre obbligatoriamente alla proprietà, la bonifica dell’area.

 

L’ordinanza di bonifica ambientale è facilmente motivabile, in quanto da tempo sta avvenendo una pericolosa dispersione di fibre di amianto nell’ambiente circostante (sono presenti diverse famiglie con case collocate lungo la via Emilia e lungo la via Case Missiroli, che funge da confine fra il Comune di Longiano e il Comune di Cesena).

 

E’ bene ricordare che la legge n. 257 del 1992 ha sancito in Italia la messa al bando di tutti i tipi di amianto e dei materiali che lo contengono: l’amianto infatti risulta cancerogeno per l’uomo.

 

La respirazione della polvere e delle fibre estremamente sottili di amianto sono estremamente pericolose per la salute umana, poichè possono determinare malattie diverse, tutte comunque caratterizzate da un lungo intervallo di tempo fra l’inizio dell’esposizione e la comparsa della malattia (da 15 a 40 anni); le malattie principali che possono essere provocate dall’amianto sono: asbestosi, mesotelioma, carcinomi polmonari, tumori del tratto gastro-intestinale e della laringe.

 

Nel caso specifico di Longiano denunciato da LA VOCE, occorre pertanto promuovere gli interventi necessari per la rimozione e messa in sicurezza dell’area, per eliminare i rischi per la salute connessi alla inalazione di fibre che si liberano nell’ambiente quando l’amianto si presenta in forma friabile.

 

Gli enti pubblici competenti (A.Usl e Comune) ora – dopo anni di colpevole inerzia – devono immediatamente intervenire, se hanno a cuore la salute dei cittadini.

 

Cesena, 13 dicembre 2009

 

 

Davide Fabbri

Presidente Associazione Esposti Amianto

Provincia di Forli-Cesena

Tel 333.1296915

e-mail: davide.fa@virgilio.it

 

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