3 September 2010

Blocchiamo la vendita dei “gioielli di famiglia”

Scritto da Leonardo Cuni on 20 Dicembre 2009

Intervento di Davide Fabbri e Leonardo Cuni dei Verdi di Cesena

 

Nel prossimo Consiglio Comunale di Cesena del 22 dicembre 2009, verrà portata in approvazione la delibera relativa al Piano di Alienazioni del 2010, e cioè la vendita di beni immobiliari di proprietà comunale.

 

Ci appelliamo a tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale per chiedere lo stralcio, dal suddetto Piano, di alcuni immobili molto importanti, che per noi ecologisti dovrebbero rimanere di proprietà pubblica, come beni della collettività:

 

Ex Lazzaretto sulle Mura Malatestiane – bene vincolato per interesse storico architettonico

 

Palazzina dei Vigili Urbani in via Cavour – immobile di grande valore architettonico della seconda metà dell’800

 

Casa Rossa – fabbricato colonico a Ponte Pietra – bene vincolato all’interno del Parco del Palazzo Guerrini-Maraldi, ora sede di scuola per l’infanzia.

 

I Verdi contestano la vendita di veri e propri “gioielli di famiglia” per ragioni di cassa immediate, attraverso strumenti tipici delle “cartolarizzazioni” di tremontesca memoria, tante osteggiate a livello nazionale dall’ex centro-sinistra.

Perché questa necessità di vendere questi immobili? La risposta sta nella necessità delle Amministrazioni locali di fare cassa visti i tagli ai trasferimenti dello Stato e nella volontà, dell’Amministrazione, di non variare il proprio impianto di bilancio.

I Verdi ritengono importantissimo non sacrificare il futuro all’immediato pareggio di bilancio. Una Amministrazione pubblica avveduta deve avere la forza di spiegare ai propri cittadini che con meno soldi si possono fare meno cose, e che con meno risorse economiche alcuni interventi non possono essere sacrificati (servizi sociali, assistenza ai più bisognosi), altre sì (opere pubbliche).

Se una famiglia, proprietaria della propria casa e con un alto livello di spesa economica, incorre in delle difficoltà economiche dovrebbe abbassare il proprio livello di spesa e non vendere la casa per fare cassa, e per mantenere il livello di consumo, e poi rimanerci dentro in affitto.

Ma questo è il nostro modo di vedere il mondo e, forse, è proprio questo che fa la differenza tra noi Verdi e tutti quei partiti che noi definiamo “sviluppisti”.

 

Cesena, 19 dicembre 2009

 

Davide Fabbri e Leonardo Cuni

Verdi di Cesena

Tel 333.1296915

 

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