31 July 2010

Patrocinio inopportuno: il Comune di Cesena deve chiarire molte cose

Scritto da Leonardo Cuni on 9 Febbraio 2010

Iniziative pubbliche sulle Foibe a Cesena.

Conferenze patrocinate dal Comune di Cesena e poi annullate: prevista inizialmente la presenza del fascista condannato per diffamazione Marco Pirina.

Intervento di Davide Fabbri dei Verdi di Cesena.

Dopo la scelta aberrante di inserire Benito Mussolini nel programma di Casa Artusi di Forlimpopoli (Società presieduta dall’ex Sindaco del Pd di Cesena Giordano Conti), dedicato a personaggi che “hanno fatto grande la Romagna” (sic!), ora assistiamo increduli alla polemica sulla mancata partecipazione del fascista Marco Pirina alla conferenze pubbliche patrocinate dal Comune di Cesena sulle foibe.

Queste due vicende devono far riflettere seriamente il mondo politico, civile e culturale dei nostri territori, nella speranza che il “pensiero unico” non abbia inquinato le menti più attente e non assuefatte, per evitare continue perdite di senso storico.

A scanso di equivoci: non si contesta la legittimità da parte degli organizzatori dell’Associazione Il Dialogo di proporre alla città di Cesena alcuni appuntamenti pubblici – anche nelle scuole - sulla tragedia delle foibe. Iniziativa lodevole. Si contesta con forza e si richiama severamente chi ha rilasciato il patrocinio del Comune di Cesena ad iniziative pubbliche con la presenza di Marco Pirina, persino in veste di educatore in interventi nelle scuole, in assenza di contradditorio.

Sono indignato. La Corte di Cassazione – sentenza n. 706 della Prima sezione civile - il 20 gennaio scorso ha confermato la condanna del Pirina al risarcimento dei danni per il reato di diffamazione, avendo ricostruito falsamente alcune vicende storiche, avendo offeso tre ex partigiani da lui accusati di essere responsabili della scomparsa nelle foibe di alcuni civili italiani; cioè nessuna prova è fornita dal Pirina sul coinvolgimento, nella deportazione e nella scomparsa nelle foibe di civili italiani, dei partigiani che combatterono contro i nazifascisti nelle valli friulane del Natisone insieme alle forze jugoslave del maresciallo Tito tra il 1943 e il 1945.

Chi concede i patrocinii di una città come Cesena, medaglia d’argento al valore della Resistenza contro il nazifascismo, deve sapere che Marco Pirina fu dirigente del FUAN a Roma negli anni ’60, fu dirigente di un gruppo di estrema destra denominato Fronte Delta, che negli anni ottanta iniziò a pubblicare diversi libri di revisionismo storico, tesi a dimostrare le violenze dei partigiani (soprattutto se “slavi” o “comunisti”) ed a minimizzare i crimini commessi dai nazifascismi; nei testi di Pirina sono stati inseriti fra gli “infoibati” o uccisi dai partigiani a guerra finita, persone che non erano morte in quelle circostanze: partigiani uccisi dai nazifascisti, caduti in guerra o addirittura nomi di persone che erano sì state arrestate ed anche imprigionate ma erano sopravvissute! Pertanto Marco Pirina, in assenza di contradditorio, non è testimone adatto a divulgare la storia, a comprenderla, ad indagarla in maniera distaccata, a conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe ai giovani delle scuole col patrocionio del comune, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

Rimangono oscure troppe questioni aperte, che il Sindaco Lucchi dovrà chiarire pubblicamente:Quale Assessore della Giunta Conti ha dato l’inopportuno e sbagliato patrocinio?Chi ha fatto pressioni sull’Associazione Il Dialogo affinchè le iniziative previste venissero annullate?

Cesena, 7 febbraio 2010

Davide Fabbri

www.verdicesena.it

tel 333.1296915

 

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