31 July 2010

PIEVE 6 spa di Cesena: UN FLOP POCO TRASPARENTE

Scritto da Leonardo Cuni on 9 Febbraio 2010

I VERDI CHIEDONO LO SCIOGLIMENTO DELLA SOCIETA’

 

Denuncia politica dei Verdi di Cesena: la società partecipata S.T.U. Pieve 6 spa (Società di Trasformazione Urbana) è un vero e proprio fallimento politico-amministrativo.

 

Intervento di Davide Fabbri, dei Verdi di Cesena.

 

Sulla vicenda del Piano per gli Insediamenti Produttivi di Pievesestina di Cesena (comparto C11, fra la via Diegaro e la via S.Cristoforo), desideriamo lanciare un grido d’allarme: da fonti bene informate, apprendiamo notizie gravi in merito al funzionamento della società Pieve 6 spa (istituita dal Comune per l’attuazione dell’importante area produttiva), che dimostrano il cattivo funzionamento della Società.

 

L’aspetto politico più grave, è l’irragionevole assenza di trasparenza e di circolazione delle informazioni da parte della Giunta di Cesena su tutta questa vicenda; il Sindaco non ha ancora reso pubblico lo stato di profonda difficoltà della S.T.U. a conseguire gli obiettivi approvati dal Consiglio Comunale: progettazione, realizzazione, commercializzazione, attuazione del comparto produttivo, che prevede la bellezza di 56 lotti edificabili in circa 29 ettari.

 

A questa singolare riservatezza della Giunta in merito alla vicenda di Pievesestina, suppliamo noi Verdi, che da anni seguiamo con estrema attenzione l’andamento di questa delicata area della città.

 

Noi Verdi siamo stati facili profeti, ignorati colpevolmente dalla politica di governo della città, nel giudicare fallimentare le mosse del Comune in merito all’annosa partita dell’area ex Sapro di Pievesestina.

 

I fatti che desideriamo raccontare sono inoppugnabili, non resi pubblici e non comunicati alle forze politiche del Consiglio Comunale, dal ben informato Sindaco Paolo Lucchi, che dimostrano il collasso operativo politico-amministrativo della società STU Pieve 6 spa:

 

  • La S.T.U., dopo aver chiuso i rapporti convenzionali con Sapro spa, non ha ancora la disponibilità delle aree del Piano: non si sta procedendo né alla acquisizione tramite compravendita, né alla cessione bonaria dei terreni, elemento fondamentale per attuare le urbanizzazioni dell’area: si stanno procrastinando i tempi in maniera ingiustificata;
  • è stato disatteso l’impegno a stipulare la convenzione fra il Comune di Cesena e la S.T.U. entro il 31 marzo del 2009, dopo l’ingresso dei soci privati selezionati con bando pubblico (i soci privati sono: il Consorzio Cooperative Giovanni Querzoli di Forli, Sacchetti Nello srl di Cesena, la Cassa di Risparmio di Cesena spa);
  • non sono stati rispettati gli obblighi di legge relativi ai versamenti del capitale sociale dei soci privati della S.T.U.: il capitale è stato sottoscritto ma non ancora completamente versato! Così facendo stanno aumentando gli oneri finanziari per interessi passivi bancari che gravano sulla società! Noi Verdi facciamo un forte richiamo ai doveri di legge degli amministratori della società partecipata dal Comune!
  • mancata partecipazione alle urbanizzazioni del Piano di un importante proprietario: la ditta F.lli Bissioni; è stato infatti impugnato avanti al TAR - da parte di F.lli Bissioni - l’atto di indirizzo del Consiglio Comunale che ha riapprovato nel dicembre del 2008 la pubblica utilità del PIP, a favore della S.T.U.

 

Il Consiglio di Amministrazione della S.T.U. (formato da Emanuela Antoniacci, Walter Sacchetti e Giorgio Paradisi) nel marzo del 2009 ha pubblicato un pre-bando per verificare le manifestazioni di interesse per l’area da urbanizzare.

 

Solamente 18 imprese su 56 lotti edificabili (solamente 10 ettari da impegnare sui 29 del totale) hanno segnalato interesse ad insediarsi nel comparto di Pievesestina!

Noi Verdi riteniamo che questo scarso interesse degli imprenditori, sia dovuto – oltre alla evidente e vigente crisi economica che colpisce anche le aree produttive - a due aspetti fondamentali:

  • i previsti costi troppo elevati del terreno urbanizzato e dei fabbricati da costruire, poiché il Comune di Cesena ha scelto colpevolmente e irresponsabilmente di stravolgere e di snaturare il PIP che dovrebbe essere per sua natura a gestione pubblica, consentendo la gestione del Piano ai proprietari delle aree, che sono anche agenzie immobiliari ed immobiliaristi;
  • il fatto che a Cesena si sono costruiti troppe aree artigianali-industriali: in questo momento sono decine le strutture produttive vuote, con tanto di cartello VENDESI e AFFITTASI ben visibili.

 

Gli attuali proprietari delle aree del PIP di Pievesestina sono: la società Isoldi Immobiliare spa, Tecal, Idrocar, F.lli Bissioni, Centro Fiera srl e i Tulipani srl dell’immobiliarista Riccardo Giondi, Borgo Paglia srl e Residence sas del banchiere, immobiliarista ed azionista del Gruppo Amadori Germano Lucchi, presidente di Unibanca spa, la holding a cui fa capo la Cassa di Risparmio di Cesena e Fondazioni di altre Carisp romagnole.

 

La STU, mediante un bando di evidenza pubblica, dovrebbe aprirsi al conferimento di capitale privato, che potrà essere effettuato anche mediante conferimento di aree da parte dei proprietari; per noi Verdi è uno smaccato snaturamento delle funzioni pubbliche del Piano Particolareggiato di Iniziativa Pubblica: di pubblico – nella sostanza - c’è solamente il nome!

 

Alla luce di tutte queste novità rese pubbliche da noi Verdi, speriamo vivamente che tutti i consiglieri comunali, le Associazioni di categoria (troppo silenziose sono CNA e Confartigianato), non risultino indifferenti rispetto alla gravità di questa situazione, e si impegnino a trovare le adeguate soluzioni al caso.

 

Noi Verdi proponiamo lo scioglimento della S.T.U., per impossibilità plateale e manifesta a realizzare gli obiettivi indicati dal Consiglio Comunale.

 

Saluti ecologisti

 

Cesena, 1 febbraio 2010

 

Davide Fabbri

Verdi di Cesena

www.verdicesena.it

tel 333.1296915

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