11 March 2010

LA BATTAGLIA POLITICO - LEGALE CONTINUA…

Posted by Rita Faggi on 13 Gennaio 2010

COMUNICATO STAMPA sull’udienza odierna in Tribunale a Cesena

L’udienza in Tribunale a Cesena, si è aperta con una richiesta di proscioglimento dell’imputato Davide Fabbri - presentata dal Pubblico Ministero onorario d’udienza – perché il fatto, così come contestato al capo d’imputazione (diffamazione a mezzo stampa, querela presentata dal costruttore Venanzio Leoni nel luglio del 2006), non è previsto dalla Legge come reato, in quanto ritenuto esercizio di un legittimo diritto di critica politica.

La difesa dell’imputato – Avv. Ivan Dall’Ara - aveva già coltivato la questione avanti al Giudice delle Indagini Preliminari di Bologna, dopo che il P.M. presso quel Tribunale nel febbraio del 2007, aveva richiesto l’archiviazione.

Originariamente, infatti, il procedimento si era radicato presso la Procura di Bologna, avendo ritenuto il P.M. di Forlì, al quale la persona offesa aveva presentato la propria querela, che competente fosse la Procura di Bologna, dato che i quotidiani locali sui quali veniva riportata la interpellanza al Sindaco da parte dei Verdi, asseritamente diffamatoria - sono stampati ad Imola e Bologna.

Il G.I.P. di Bologna, tuttavia, nel luglio del 2008, non decise sulla richiesta di archiviazione avanzata dal P.M., spogliandosi del procedimento, dato che il medesimo si è ritenuto incompetente per territorio, così (re)inviando gli atti ancora una volta a Forlì.

L’avvocato difensore dell’imputato Davide Fabbri, dunque, nell’udienza odierna, oltre ad eccepire l’incompetenza territoriale del Giudice onorario, non togato, del Tribunale di Cesena – ritenendo che il P.M. di Forlì e quello di Bologna, che chiese l’archiviazione, erano nel giusto quando consideravano l’asserito reato attratto nella competenza territoriale del Tribunale di Bologna – ha altresì rilevato la nullità della citazione diretta a giudizio del Fabbri per omissione di una importante garanzia dell’imputato: l’udienza preliminare, che doveva tenersi prima del rinvio a giudizio.

Il capo d’imputazione, infatti, indipendentemente dalla fondatezza del merito, contesta a Davide Fabbri dei Verdi una diffamazione avvenuta mediante l’attribuzione di un fatto determinato, tale per cui, per gli effetti dell’art. 13 della Legge sulla stampa (legge n. 47 del 1948), prima del rinvio a giudizio occorre il filtro dell’udienza preliminare, affinché il Giudice verifichi se sussistano i presupposti per rinviare o non rinviare l’imputato a giudizio.

Il Giudice onorario di Cesena ha ritenuto la questione fondata, ha quindi annullato il decreto di citazione diretta a giudizio, rimettendo gli atti al P.M. di Forlì affinché, se del caso, questi chieda la fissazione dell’udienza preliminare.

Stando così le cose, infatti, il Giudice dell’udienza odierna in Tribunale a Cesena, essendo “onorario”, difettava dei poteri per giudicare la causa, dato che i procedimenti per i quali è prevista l’udienza preliminare, sono di esclusiva competenza dei Magistrati (cosiddetti Giudici “togati”). Questo è il motivo per il quale il Giudice onorario di oggi, non ha deciso in merito alla richiesta di proscioglimento nei confronti di Davide Fabbri: non avendo i poteri per decidere il processo, non poteva logicamente prendere alcuna decisione in merito. La palla, dunque, con ogni probabilità passerà al GUP di Forlì. La battaglia politico-legale continua…

Distinti saluti – Cesena, 13 gennaio 2010

Davide Fabbri - Verdi di Cesena - www.verdicesena.it

Avv. Ivan Dall’Ara – difensore dell’ex consigliere comunale Davide Fabbri

Diritto all’oblio: nuovo bavaglio su Internet

Posted by Paola Ghini on 12 Luglio 2009

I Verdi di Cesena tornano ad avvisare i concittadini di un nuovo attacco alla libera informazione via internet, che si sta preparando tramite una seconda legge-bavaglio. Già nel 2007, Prodi aveva reso obbligatorio che i blogger (i responsabili dei siti) fossero iscritti all’ordine dei giornalisti, tagliando le gambe ai comuni cittadini.

Nel 2008, l’attuale governo, nel pacchetto sicurezza, aggiunge un articolo che permetterà al Ministero degli Interni di oscurare i siti imponendo pene pecuniarie fino a 250.000 Euro, senza giusto processo. Ora, l’ultima novità primavera-estate viene dalla Lega. A questo scopo, la deputata leghista Lussana ha presentato la proposta di legge n. 2455. Così esclama alla Camera: “Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge è finalizzata a riconoscere ai cittadini, già sottoposti a processo penale, il cosiddetto «diritto all’oblio» su internet, cioè la garanzia che - decorso un certo lasso temporale - le informazioni (immagini e dati) riguardanti i propri trascorsi giudiziari non siano più direttamente attingibili da chiunque. In sostanza i siti non potranno più fare memoria delle condanne già stabilite dai tribunali.

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I Verdi di Cesena contro la censura dei movimenti

Posted by Esecutivo on 21 Maggio 2009

 Intervento di Davide Fabbri e Paola Ghini dei Verdi di Cesena

I Verdi di Cesena dichiarano con forza la loro contrarietà all’art. 60, approvato lo scorso 15 agosto, insieme al cosiddetto “pacchetto sicurezza (Ddl 2010, Legge 733 bis).

Questo articolo di legge, inserito su emendamento dell’UDC, declina alcuni punti del tema della censura applicata alla rete telematica. Con il pretesto di far pulizia dell’apologia di reato (ovvero dell’incitamento alla disobbedienza alle leggi) in realtà il legislatore prepara chiari presupposti per oscurare tutti quei gruppi spontanei, movimenti e comitati di cittadini che negli ultimi anni sono stati tra le poche voci di dissenso allo strapotere di pochi. Continua a leggere…