31 July 2010

Amianto da bonificare

Posted by Leonardo Cuni on 20 Dicembre 2009

Intervento di Davide Fabbri

Presidente Associazione Esposti Amianto Provincia di Forli-Cesena

 

Desidero ringraziare la lodevole inchiesta del giornalista Giorgio Venturi apparsa sul quotidiano LA VOCE di Romagna: a pagina 21 dell’edizione del 13 dicembre, viene denunciata con forza una situazione di grave allarme ambientale e sociale, e cioè la dispersione nell’ambiente di fibre di amianto provenienti della ex area produttiva Ediltubi (ora di proprietà di una immobiliare che vorrebbe realizzare decine di appartamenti al posto dei capannoni industriali), nel Comune di Longiano (FC), in area confinante col Comune di Cesena (FC).

 

Occorre richiedere immediatamente un sopralluogo da parte del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Usl di Cesena nell’area in questione, per arrivare alla predisposizione di un piano di bonifica dei materiali contenenti amianto, proposta dalla A.Usl e redatto dalla proprietà dell’area.

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Processo a Davide Fabbri

Posted by Leonardo Cuni on 7 Dicembre 2009

Lettera di Davide Fabbri:

 

Cari Verdi,

 

qualche giorno fa, il mio avvocato mi ha comunicato con stupore, che sono stato rinviato a giudizio per il reato di diffamazione a mezzo stampa, per una vicenda di speculazione edilizia da me affrontata nel 2006 in Consiglio Comunale a Cesena.

 

Lo stupore del mio legale è dovuta al fatto che il Pubblico Ministero aveva chiesto l’archiviazione del procedimento. (“Fabbri non ha offeso, ha fatto critica politica”).

 

Dovrò affrontare il processo in Pretura a Cesena: prima udienza fissata per il 13 gennaio 2010.

 

Chi mi conosce bene sa che per tanti e troppi anni (dall’aprile del 1992 a maggio 2009) sono stato assiduamente impegnato in Consiglio Comunale a Cesena, cercando di far politica nelle istituzioni in maniera seria e rigorosa, tenendo sempre gli occhi aperti.

Nel mio lavoro quotidiano, ho spesso affrontato vicende scomode.

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La guerra contro i mendicanti

Posted by Leonardo Cuni on 15 Settembre 2009

Intervento di Davide Fabbri dei Verdi di Cesena

Sono passate alcune settimane dall’emanazione della nuova ordinanza del Sindaco di Cesena Paolo Lucchi con la quale si amplia il divieto di accattonaggio in vigore in città dalla primavera scorsa.

L’accattonaggio, inizialmente proibito negli incroci delle strade, è vietato anche nei mercati e nelle fiere che si tengono su aree pubbliche, vicino a chiese e cimiteri, in stazione, nei parcheggi e nei centri commerciali.
Una vicenda come questa merita le dovute attenzioni politiche.
La guerra alla povertà si sta trasformando progressivamente, nell’azione dei Sindaci del PD – prima Giordano Conti
ora Paolo Lucchi - in una «crociata» contro i poveri «sporchi e fastidiosi».
Dopo i grafittari, si è passati a colpire i mendicanti.

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Cena Verde a Sorrivoli

Posted by Leonardo Cuni on 2 Agosto 2009

Siete tutti INVITATI alla CENA d’ ESTATE dei VERDI


VENERDI’ 7 AGOSTO 2009

alle ore  21,00
presso il ristorante

il Castello di Sorrivoli

Si mangia all’aperto.
Speriamo di ritrovarci in tanti per mangiare e chiacchierare “al chiaro di luna”!

E’ gradita la prenotazione ad uno dei recapiti
sottostanti:

Cuni Leonardo 340.9704467  al_margine@yahoo.it

Fabbri Davide  333.1296915  davide.fa@virgilio.it

Il partito che amo

Posted by Leonardo Cuni on 25 Luglio 2009

 

Agli amici, agli elettori, ai simpatizzanti, agli iscritti dei Verdi di Cesena.

 

Carissimi,

vi scrivo come Presidente uscente dei Verdi di Cesena. Alcuni di voi sapranno che mi sono dimesso dal mio incarico di dirigente locale del partito a seguito della sconfitta che abbiamo patito alle elezioni di inizio giugno (percentuale quasi dimezzata rispetto a cinque anni fa e non elezione di alcun consigliere comunale).

Ho comunicato questa mia decisione ai presenti all’incontro tenutosi qualche settimana fa presso il circolo Arci “Magazzino parallelo”, ne ho poi dato comunicazione, via posta elettronica, al Presidente provinciale, ai membri dell’esecutivo provinciale e del consiglio federale regionale così che gli organi del partito, almeno sino al livello regionale, ne fossero a conoscenza. Continua a leggere..