Posted by Leonardo Cuni on 7 Marzo 2009
La crisi economica - o sarebbe forse meglio dire ecologica - colpise anche HERA spa?
Qui di seguito l’intervento di Davide Fabbri, capogruppo dei Verdi in Consiglio Comunale a Cesena, candidato Sindaco per i Verdi di Cesena. Continua a leggere..
Posted by Davide Fabbri on 23 Gennaio 2009
Proposta di ordine del giorno relativo all’acqua come bene comune
IL CONSIGLIO COMUNALE DI CESENA
Premesso che:
- l’acqua è un bene comune, è un bene finito indispensabile all’esistenza di tutti gli esseri viventi, è una fonte insostituibile di vita che non può essere sprecata o utilizzata alla stregua di una qualsiasi merce;
- la disponibilità e l’accesso all’acqua potabile sono diritti umani inalienabili e inviolabili di ciascuno
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Categoria: Acqua
Posted by Davide Fabbri on 15 Gennaio 2009
Oggetto: Interpellanza riguardante lo studio sulla attuabilità della raccolta differenziata PORTA A PORTA per il Comune di Cesena commissionato da A.T.O.
A.T.O. della Provincia di Forlì-Cesena (Agenzia d’Ambito per i servizi pubblici) ha commissionato uno studio sulla attuabilità della raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta”, per il Comune di Cesena, nonché per i Comuni di Forlì, Bertinoro e Meldola.
Dallo studio emergerebbe un fatto estremamente importante e significativo, da sempre indicato come fattore positivo dagli ambientalisti della nostra città: il territorio del Comune di Cesena avrebbe una forte predisposizione abitativa favorevole alla buona riuscita della raccolta differenziata “domiciliare” (poiché la maggior parte delle abitazioni possiede spazi di pertinenza utili), e che i costi necessari al cambiamento gestionale del servizio sarebbero molto contenuti, e comprendenti anche le campagne informative di sensibilizzazione e la distribuzione dei nuovi contenitori per la raccolta “porta a porta”.
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Posted by Davide Fabbri on 27 Aprile 2008
Nell’aula del Consiglio Comunale di Cesena – nella notte di mercoledì 23 aprile – la maggioranza del Consiglio Comunale (Partito Democratico – Rifondazione Comunista – Comunisti Italiani) ha bocciato sia la petizione popolare presentata dal MIZ di richiesta del “porta a porta” sui rifiuti, che l’odg sostenuto dai Verdi e da tutti gli altri gruppi politici, che chiedeva di avviare concretamente il progetto di raccolta differenziata “porta a porta” entro la fine del mandato dell’attuale Amministrazione.
E’ stato approvato un odg promosso dalla maggioranza, generico, vago e pertanto inutile, che non fissa impegni – tempi e metodi per cercare di ridurre la produzione dei rifiuti a Cesena.
Data l’importanza dell’argomento, questa decisione non può non avere risvolti politici, anche in vista delle prossime elezioni amministrative comunali del 2009.
I Verdi da anni sostengono la necessità di una svolta ecologista e culturale sulle politiche dei rifiuti, e da anni sostengono e appoggiano convintamente il lavoro di grande impegno civico portato avanti dai cittadini del MIZ che hanno promosso la petizione popolare a Cesena.
Negli ultimi anni vi è stato un aumento nel conferimento dei rifiuti in discarica alla Busca e nella produzione dei rifiuti procapite: da 600 kg per abitante l’anno nel 2005, siamo passati a 731 kg l’anno nel 2007 di produzione dei rifiuti; con questo trend, la discarica della Busca si esaurirà nel giro di pochi anni.
Cesena con i suoi 731 kg per abitante l’anno è persino sopra la media regionale (pari a 677 kg), di una Regione che è al secondo posto in Italia per produzione dei rifiuti.
Una motivazione in più per una Amministrazione Pubblica nel cercare di invertire la rotta.
E invece nulla di tutto questo; ancora una volta il Sindaco, il Partito Democratico ed i loro alleati sempre allineati (Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani) hanno dimostrato scarso coraggio e poca lungimiranza, non volendo prendere in seria considerazione uno dei possibili strumenti per ridurre la produzione dei rifiuti, e cioè la raccolta differenziata domiciliare.
Vi era la speranza che all’interno della maggioranza si potesse aprire un varco nella direzione del progetto del “porta a porta”; questo perché diversi consiglieri comunali di maggioranza avevano firmato e sottoscritto la petizione popolare del MIZ, e cioè Monica Donini, Ines Briganti, Gianfranco Rossi, Nazario Sintini, per non parlare poi di Severino Bazzani e di Leonardo Belli, assessori, anch’essi sottoscrittori della petizione.
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Posted by Davide Fabbri on 13 Febbraio 2008
Ieri sera si è svolta una importante Commissione Consiliare richiesta dai Verdi nella sala del Consiglio Comunale di Cesena di analisi e approfondimento delle politiche gestionali sui rifiuti.
Invitati tutti gli attori che, a diverso titolo per ruoli e competenze, hanno acquisito una voce in capitolo sul tema rifiuti: Sindaco, Giunta, Consiglio Comunale, ATO, Hera, MIZ.
E’ emerso quello che noi Verdi denunciavamo da tempo: il dato percentuale di raccolta differenziata (38% a Cesena nel 2007) è un dato non indicativo, è un parametro fuorviante, poiché tale percentuale di raccolta differenziata è dovuta per il 24% a vera raccolta differenziata domiciliare + 14% di quantitativi provenienti da rifiuti assimilati delle aziende produttive, che negli anni precedenti non erano computati nel calcolo finale di raccolta differenziata.
Pertanto non c’è stato nessun miglioramento nel tempo sul fronte delle politiche ambientali in tema di rifiuti.
Anzi; c’è stato un peggioramento-aumento nel conferimento dei rifiuti in discarica alla Busca di Cesena e nella produzione dei rifiuti procapite: da 600 kg per abitante l’anno nel 2005, siamo passati a 731 kg l’anno nel 2007 di produzione dei rifiuti; con questo trend, la discarica della Busca si esaurirà nel giro di pochi anni.
Cesena con i suoi 731 kg per abitante l’anno è persino sopra la media regionale (pari a 677 kg), di una Regione che è al secondo posto in Italia per produzione dei rifiuti.
Una motivazione in più per una Amministrazione Pubblica nel cercare di invertire la rotta.
E invece no; ancora una volta il Sindaco Giordano Conti ieri sera, a conclusione di un ampio dibattito, ha dimostrato ancora una volta scarso coraggio e poca lungimiranza, non volendo prendere in seria considerazione uno dei possibili strumenti per ridurre la produzione dei rifiuti: la raccolta differenziata domiciliare porta a porta promossa e sostenuta dalla petizione popolare del M.I.Z. (Movimento Impatto Zero), da diversi amministratori pubblici (Fabbri, Donini, Briganti, Rossi, Di Placido, Sintini, Bazzani, Belli), da ben 8 Consigli di Quartiere, da tutti i consiglieri comunali delle diverse formazioni politiche che sono intervenuti ieri sera nel dibattito.
Il Sindaco Giordano Conti, nonostante i ritardi conclamati, non coglie la necessità di una svolta sulle politiche dei rifiuti, svolta per noi indispensabile, poiché attualmente le modalità di smaltimento attraverso la discarica e l’incenerimento ignorano colpevolmente che esse deprimono e rendono ancora più difficile il perseguimento di politiche di prevenzione, riduzione, riciclo, recupero dei materiali presenti nelle diverse frazioni dei rifiuti.
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