31 July 2010

COMUNICATO STAMPA: Ora si chiudano i cantieri dell’inceneritore

Posted by Esecutivo on 20 Novembre 2007

Con delibera di giunta provinciale del 31 Ottobre scorso l'amministrazione provinciale di Bulbi dichiara giuridicamente impossibile concedere la proroga del termine di efficacia della valutazione di impatto ambientale dell'inceneritore di Hera .

La Via, conclusasi nel Settembre 2004 tramite un voto politico della stessa Giunta Provinciale , ha durata triennale ed Hera non ha richiesto per tempo la proroga della scadenza, nè ha terminato i lavori.

Così, ad oggi, l'inceneritore in costruzione manca di una autorizzazione necessaria, senza i quali i lavori non possono procedere.

Occorrerà, quindi, ripartire da zero con l'iter autorizzativo della Valutazione di Impatto ambientale, in un quadro normativo diverso e senza i contributi Cip6, soldi provenienti dalle bollette dei cittadini indebitamente sottratti alle vere energie rinnovabili.
Questi finanziamenti sono stati finalmente riattribuiti alle vere energie rinnovabili, grazie alle due ultime leggi finanziarie tramite emendamenti fortemente voluti dai Verdi.

Nemmeno la Giunta inceneritorista di Bulbi, che ha votato la V.I.A. in precedenza nonostante il parere contrario dell'USL, oggi ha la possibilità di salvare questa autorizzazione, ormai persa. E' giuridicamente impossibile, lo dicono anche loro.

Sarà necessario quindi rivedere tutta la politica dei rifiuti: senza i contributi per l'incenerimento i conti economici fatti finora sono carta da macero.

Occorre quindi ripartire ripensando seriamente alla raccolta differenziata porta a porta per tutta la Provincia, richiesta dai consigli comunali di tutti i principali comuni del territorio.

Nel frattempo il cantiere dell'inceneritore va chiuso, perchè senza VIA non c'è autorizzazione a costruire, così come i procedimenti in atto per la concessione dell'Autorizzazione Integrata Ambientale.

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Bersani, giù le mani dai medici

Posted by Davide Fabbri on 8 Ottobre 2007

Federazione provinciale dei Verdi Forlì-Cesena

VERDI : BERSANI, GIU' LE MANI DAI MEDICI, E' INACCETTABILE LA RICHIESTA DI SANZIONI PERCHE' MANIFESTANO PREOCCUPAZIONI SUGLI INCENERITORI

A settembre 2007 i medici dell'Emilia Romagna, attraverso il loro Ordine professionale, hanno fatto ciò che i doveri professionali e il giuramento di Esculapio impongono loro: tutelare la salute dei cittadini che essi hanno in cura.
Infatti il 10 settembre 2007 la Federazione Regionale Emilia-Romagna degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri ha inviato a tutti i Sindaci, a tutti i Presidenti delle Province e a tutti gli Assessori competenti della Regione Emilia-Romagna unalettera in cui si invitano gli amministratori a non concedere autorizzazioni a nuovi impianti di incenerimento nella  Regione per i rischi per la salute determinati dagli inceneritori.
Il ministro Bersani, forse perchè le preoccupazioni espresse dai medici potrebbero in astratto minacciare i programmi di alcune grosse multiutility che intendono realizzare altri inceneritori in Emilia Romagna (la Regione con la maggiore concentrazione di inceneritori esistenti e funzionanti in Italia) ha scritto prontamente ai Ministri Turco e Mastella (vedi allegato) invocando sanzioni per i medici resisi responsabili di aver osato manifestare preoccupazioni.

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