Posted by Esecutivo on 2 Febbraio 2009
Il frutto dell’ipocrisia e dell’arroganza
Il Centro-Sinistra non esiste più. L’idea per la quale in questo paese sarebbe stato possibile riunire le culture liberali e socialiste, laiche e cattoliche, progressiste ed ecologiste in un progetto plurale largamente rappresentativo e profondamente innovativo non è più condivisa dal leader maximo. Dopo aver promosso il crollo del governo Prodi, lo stratega democratico lavora ad una nuova, originalissima idea: il partito unico! È un’idea forte e poco importa se mal si attaglia alla storia di questo paese, se allontana il contributo di chi vuole rimanere libero e quindi riduce la possibilità di vincere le destre. Tutti in riga, anche a sinistra! Nessun alleato, solo scudieri! E chi non è d’accordo e non sta all’”inciucio” su giustizia, leggi elettorali, onerose opere ad impatto ambientale è antidemocratico.
Queste le direttive, valevoli anche per le realtà locali. Fuori chi non si allinea, le menti libere, chi rappresenta sensibilità e necessità vere, chi denuncia e contrasta i potentati del cemento, le speculazioni dei monopoli pubblico-privati, le imprese che non rispettano il lavoro. Questo dimostra la cronaca di un finto dialogo del PD con i Verdi di Cesena.
Diversi mesi fa i Verdi di Cesena valutarono positivamente i temi con cui il Consigliere Regionale Paolo Lucchi si candidò alle primarie del Partito Democratico. Ci si riferiva in particolare alla spinta ambientalista che sembrava divenire una priorità per il futuro governo della città.
I nostri cauti apprezzamenti erano seguiti dalla necessità di capire se si trattasse solo di “belle parole” o vi fossero proposte concrete. Proprio per questo abbiamo cercato di promuovere un confronto programmatico con il PD e con la coalizione che si formava attorno ad esso.
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Posted by Esecutivo on 24 Ottobre 2008
L’Assemblea dei Verdi di Cesena esprime le proprie congratulazioni a Davide Fabbri, eletto domenica 19 ottobre Consigliere Federale Nazionale dei Verdi.
L’Assemblea è convinta che l’elezione di Davide Fabbri porterà un contributo di passione e serietà ai Verdi italiani. Non solo gli ecologisti e i Verdi di Cesena conoscono la competenza e le capacità di Davide, mai superficiale, sempre disponibile, determinato, trasparente e soprattutto sempre libero dai poteri forti. La città di Cesena ha potuto beneficiare per anni di un contributo politico disinteressato e volontario, qualificato ed al tempo stesso vicino alla gente.
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Posted by Davide Fabbri on 27 Aprile 2008
Nell’aula del Consiglio Comunale di Cesena – nella notte di mercoledì 23 aprile – la maggioranza del Consiglio Comunale (Partito Democratico – Rifondazione Comunista – Comunisti Italiani) ha bocciato sia la petizione popolare presentata dal MIZ di richiesta del “porta a porta” sui rifiuti, che l’odg sostenuto dai Verdi e da tutti gli altri gruppi politici, che chiedeva di avviare concretamente il progetto di raccolta differenziata “porta a porta” entro la fine del mandato dell’attuale Amministrazione.
E’ stato approvato un odg promosso dalla maggioranza, generico, vago e pertanto inutile, che non fissa impegni – tempi e metodi per cercare di ridurre la produzione dei rifiuti a Cesena.
Data l’importanza dell’argomento, questa decisione non può non avere risvolti politici, anche in vista delle prossime elezioni amministrative comunali del 2009.
I Verdi da anni sostengono la necessità di una svolta ecologista e culturale sulle politiche dei rifiuti, e da anni sostengono e appoggiano convintamente il lavoro di grande impegno civico portato avanti dai cittadini del MIZ che hanno promosso la petizione popolare a Cesena.
Negli ultimi anni vi è stato un aumento nel conferimento dei rifiuti in discarica alla Busca e nella produzione dei rifiuti procapite: da 600 kg per abitante l’anno nel 2005, siamo passati a 731 kg l’anno nel 2007 di produzione dei rifiuti; con questo trend, la discarica della Busca si esaurirà nel giro di pochi anni.
Cesena con i suoi 731 kg per abitante l’anno è persino sopra la media regionale (pari a 677 kg), di una Regione che è al secondo posto in Italia per produzione dei rifiuti.
Una motivazione in più per una Amministrazione Pubblica nel cercare di invertire la rotta.
E invece nulla di tutto questo; ancora una volta il Sindaco, il Partito Democratico ed i loro alleati sempre allineati (Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani) hanno dimostrato scarso coraggio e poca lungimiranza, non volendo prendere in seria considerazione uno dei possibili strumenti per ridurre la produzione dei rifiuti, e cioè la raccolta differenziata domiciliare.
Vi era la speranza che all’interno della maggioranza si potesse aprire un varco nella direzione del progetto del “porta a porta”; questo perché diversi consiglieri comunali di maggioranza avevano firmato e sottoscritto la petizione popolare del MIZ, e cioè Monica Donini, Ines Briganti, Gianfranco Rossi, Nazario Sintini, per non parlare poi di Severino Bazzani e di Leonardo Belli, assessori, anch’essi sottoscrittori della petizione.
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Posted by Davide Fabbri on 24 Dicembre 2007
I Verdi di Cesena hanno votato contro la delibera sul Bilancio di Previsione 2008 del Comune di Cesena.
Sono stati bocciati dalla maggioranza del Consiglio Comunale di Cesena tutti e 26 gli emendamenti proposti dai Verdi di Cesena (in allegato le 26 proposte bocciate dal Consiglio Comunale: i voti a favore su ogni singolo emendamento sono stati al massimo di 8 consiglieri comunali).
La bocciatura di tutte le proposte dei Verdi è un grave atto politico.
Un sindaco – Giordano Conti - non deve usare la sua autorevole carica per costruirsi un’autosufficienza istituzionale con tendenze alla autoreferenzialità politica del Partito Democratico, mettendo in un angolo forze politiche innovatrici come i Verdi.
Pensare che l’azione istituzionale del Partito Democratico sia autosufficiente dalla visione strategica della coalizione di riferimento nazionale, e cioè l’intero centro sinistra, pare a noi Verdi una condizione quantomeno astratta, se non ideologica dell’istituto di governo della città di Cesena.
I Verdi di Cesena hanno presentato diverse proposte e suggerimenti, sotto forma di emendamenti, perché hanno sempre creduto al dialogo e al confronto istituzionale-politico, per cercare di spostare l’interesse e le scelte politiche di Bilancio in ambito ambientale e sociale, sulle politiche a difesa delle classi più deboli, per dare una risposta più certa e più concreta a chi chiede un alloggio sociale.
Le nostre proposte – tutte bocciate su volontà del Partito Democratico – erano indirizzate alla sostenibilità, come chiave di una economia comunale sana, equa, sostenibile e duratura.
La questione ambientale dovrebbe essere una priorità nelle scelte di una Amministrazione Comunale come Cesena.
Le scelte prioritarie del Comune non vanno però in questa direzione.
I Verdi rilevano la totale assenza di un piano strategico in campo ambientale, che colga le sinergie fra necessità di riduzione dei consumi energetici, di consumo di suolo, e risoluzione ai tanti problemi ambientali del territorio (smog da traffico in primis).
Abbiamo ritenuto doveroso sollecitare il Sindaco, la sua Giunta, la sua maggioranza che lo sostiene – senza alcun successo - con una proposta forte, fatta di un corposo pacchetto di 26 emendamenti , per finanziare prioritariamente determinate politiche:
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